9 aprile 2018

CRONACA DI UN " DISASTRO AMBIENTALE " ANNUNCIATO


09/04/2018

 Conseguentemente alla comunicazione della procura della Repubblica sull’avviso agli ex gestori della discarica Vergine per la chiusura delle indagini riguardo ad un esposto presentato da AttivaLizzano il 03/01/2017, la stessa nella sua comunicazione avvalora i timori dell’associazione e della cittadinanza, constatando un disastro ambientale colposo, individuando gli ex gestori dell’impianto i responsabili. Il Sostituto Procuratore della Repubblica nella sua relazione ritiene che il sito necessiti di “provvedimenti eccezionali” per metterlo in sicurezza a causa della contaminazione delle acque di falda, trovando in esse: nitrati, PCB, diossine e boro. Per l’evidenza dei timori che l’associazione ha sempre denunciato alle Istituzioni lo stato di pericolo del sito, AL ha emesso un comunicato stampa esortando la Regione e la Provincia di Taranto a bonificare, mettere in sicurezza e chiudere definitivamente il sito:


                                                       Comunicato stampa del 09/04/2018                                                                                                             Associazione AttivaLizzano                                                                                    CRONACA DI UN “DISASTRO AMBIENTALE” ANNUNCIATO                            
Ancora una volta in tanti avevamo intuito quali potessero essere le conseguenze della presenza di migliaia di tonnellate di rifiuti sepolti in quasi 50 anni di attività delle discariche situate nelle località Mennole e Palombara, nelle strettissime vicinanze soprattutto di Lizzano e Fragagnano. La puzza che per decenni ha appestato e continua ancora ad inquinare l’aria di territori che avrebbero dovuto emanare solo i profumi di piante, fiori e alberi, non era una invenzione dei cittadini di tutti i paesi limitrofi. Così come i timori che tali quantità di rifiuti accumulati per decenni potessero inquinare anche la falda, non potevano essere frutto di infondato allarmismo da parte di cittadini comitati ed associazioni.                                                                                                                                              

In tanti avevamo ritenuto fosse necessario intervenire immediatamente sulla Discarica Vergine in zona Palombara dopo che finalmente, l’ARPA, con i prelievi e le successive analisi delle acque sotterranee dai pozzi interni alla discarica, aveva certificato la presenza di ferro, diossine, PCB ed idrocarburi in quantità tali da far superare il CSC (coefficiente soglia di contaminazione): gli abitanti delle zone adiacenti all’impianto preoccupati per la propria salute e per la salubrità di terreni e coltivazioni e pascoli e noi di AttivaLizzano che facendoci carico delle lecite preoccupazioni, il 3 gennaio del 2017 infatti avevamo presentato un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di svolgere accurate indagini al fine di verificare l’eventuale sussistenza di reati ambientali, dal momento che la discarica oltre che interessare le attività agricole e pastorali che avrebbero potuto essere esposte al rischio di contaminazione, evidenziavamo che una parte delle abitazioni di Lizzano, utilizza l’acqua proveniente da pozzi per i normali fabbisogni quotidiani data la non totale copertura da parte dell’acquedotto.                                                                                          

A distanza di 4 anni dal sequestro della discarica, l’impianto risulta essere in completo stato di abbandono e i sopralluoghi effettuati dall’ARPA Puglia in questi anni hanno confermato il totale degrado in cui versa il sito, constatando lo smottamento di una vasca di contenimento dei rifiuti con conseguente fuoriuscita del percolato a causa delle acque pluviali. Dato lo stato dell’impianto, l’Arpa Puglia ha sostenuto la necessità di interventi di emergenza immediati, quanto meno, per l’aspirazione del percolato.                                                                                                                                        

Nei giorni scorsi, dopo più di un anno dal nostro esposto, il sostituto procuratore dott. Lanfranco Marazia ha formulato a carico dei responsabili della discarica Vergine l’accusa di “disastro ambientale”, formulando l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.                                      

Dal provvedimento della Procura si evince una “imprudenza e imperizia nella gestione del percolato e nell’impermeabilizzazione del bacino di discarica, trascurando l’intercettazione delle acque meteoriche” che hanno portato alla “contaminazione delle acque sotterranee” in cui sono state riscontrate diossine, nitrati, PCB e boro configurando una situazione che, secondo lo stesso Pubblico Ministero, necessita “provvedimenti eccezionali”. A cominciare, secondo noi, dalla immediata messa in sicurezza, bonifica e chiusura definitiva della discarica.                                                                    

Ma ciò che in questi giorni ha destato stupore e fonte di nuova preoccupazione è stato l’aver appreso da alcuni telegiornali che mentre ancora una volta la Magistratura, l’unica istituzione che sta facendo luce su questa velenosa vicenda, ha ritenuto ampiamente fondata la nostra denuncia emettendo l’avviso di garanzia, la Regione Puglia vorrebbe acquistare la discarica non escludendo l’ipotesi di una eventuale riapertura, che per tutti noi cittadini sarebbe una vera catastrofe. Contrariamente a ciò che i cittadini si aspettano, l’atteggiamento delle istituzioni politiche è davvero inspiegabile e a nostro avviso, irresponsabile.                                                                                                                                
Da una parte la Provincia di Taranto con i suoi tentativi di volturare l’AIA dell’impianto, ormai sotto sequestro dal febbraio 2014, ad un nuovo soggetto privato e che continua a rilasciare autorizzazioni, perpetrando lo scempio del nostro territorio con la stessa politica scellerata attuata p.es. con il recentissimo rilascio dell’autorizzazione al rialzo di 15 metri della discarica ex Ecolevante di Grottaglie che infierisce sulle popolazioni di Grottaglie, San Marzano di S.G. e Fragagnano, già esposte per troppi anni ad agenti inquinanti dannosissimi; non dimentichiamo neppure le scellerate restituzioni delle fidejusioni di qualche hanno fa, che dovevano servire proprio alle messe in sicurezza dei siti inquinanti e quindi alla salvaguardia della salute dei cittadini; dall’altra, la Regione Puglia, intenta a tergiversare tra i molteplici ricorsi promossi dagli ex gestori della discarica e i proprietari dei terreni su cui insiste la discarica (al TAR di Lecce e al Presidente della Repubblica), per poi lasciar trapelare terrificanti intenti di riapertura del sito.                                                              

È evidente, invece, che le indagini avvalorano ancora di più la necessità di un’urgente messa in sicurezza e bonifica della discarica Vergine con conseguente chiusura definitiva, come più volte invocato dai cittadini delle zone circostanti alla discarica e da noi di AttivaLizzano.                              
 L’Associazione AttivaLizzano, pretende un intervento delle Istituzioni competenti, al fine di fare tempestivamente chiarezza sullo stato delle acque sotterranee per tutelare la salute delle popolazioni delle zone limitrofe e le attività agricole che possono essere danneggiate dall’inquinamento proveniente dalle discariche.                                                                                                                  

Inoltre, l’associazione AttivaLizzano auspica che la Provincia di Taranto lasci per sempre l’ipotesi, più volte manifestata, di concedere un’eventuale autorizzazione per la ripresa dell’attività della discarica Vergine e che la Regione Puglia, abbandoni ogni intento di possibile riattivazione e che gli stessi si adoperino affinchè si abbandoni per sempre la vecchia logica delle discariche e dell’incenerimento e si consideri seriamente l’adozione dell’economia circolare, strumento indispensabile per una buona raccolta differenziata che ancora oggi stenta a decollare e, ancora in alcuni comuni, a partire.                                                                                                                           

Per ribadire, per lottare ed ottenere tutto questo, l’associazione AttivaLizzano invita tutti i cittadinipartecipare alla grande manifestazione “Per la nostra terra” che si svolgerà a Lizzano Piazza 4 Novembre il 22 aprile 2018 alle ore 17,30: uniche possibilità sono le BONIFICHE e la CHIUSURA DEFINITIVA delle DISCARICHE.                                                                                               

                                                                                                                                  AttivaLizzano








DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DELL'11/04/2018



5 aprile 2018

CONTAMINATE LE FALDE

05/04/2018

 A seguito di un esposto presentato alla Magistratura di Taranto da AL in data 03/01/2017 per inquinamento delle falde acquifere da idrocarburi, PCB,  diossine e Ferro, la Procura della Repubblica comunica di aver concluso le indagini avviate e contesta il reato di DISASTRO AMBIENTALE COLPOSO  per la contaminazione delle acque sotterranee determinata dal percolato della discarica a Moretti, Ciervo e Petrelli.

DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 05/04/2018


DAL QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 06/04/2018



DAL QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 17/04/2018



DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 17/04/2018




16 marzo 2018

QUANDO LA POPOLAZIONE NON VIENE ASCOLTATA

16/03/2018

Sull’emotività delle notizie che si rincorrono in questi giorni e per niente rassicuranti, riguardo la possibilità della ripresa della coltivazione di rifiuti della Discarica Vergine, AL decide di organizzare un evento rivolto all’incontro con la cittadinanza che avverrà il 20/03/2018 nell’aula consiliare di Lizzano alle ore 18:00 e nello stesso tempo si decide di inviare una lettera aperta al Governatore della Puglia Dott. Michele Emiliano:

Al Presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano
presidente.regione@pec.rupar.puglia.it
e.p.c.
Al Prefetto di Taranto
protocollo.prefta@pec.interno.it
prefetto.prefta@pec.interno.it
Al Capo del Gabinetto della Regione Puglia
capogabinetto.presidente.regione@pec.rupar.puglia.it
Alla Regione Puglia
Assessorato all’Ambiente
Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica
serv.rifiutiebonifica@pec.rupar.puglia.it
Alla Regione Puglia
Assessorato all’Ambiente
Servizio Rischio Industriale - Uff. Inquionamento e Grandi Impianti
servizio.rischioindustriale@pec.rupar.puglia.it
Alla Regione Puglia
Direttore di Area Politiche per la Riqualificazione , la tutela e
La sicurezza ambientale e l’attuazione delle opere pubbliche
servizio.ecologia@pec.rupar.puglia.it
Al Presidente della Provincia di Taranto
provincia.taranto@legalmail.it
segreteria.presidente@provincia.ta.it
Commissario Straordinario per la Bonifica,
Ambientalizzazione e Riqualificazione di Taranto
Dott.ssa Corbelli Vera
vera.corbelli@pec.commissariobonificataranto.it
segreteria@pec.commissariobonificataranto.it
All’ISPRA
Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale
urp.ispra@ispra.legalmail.it
All’ARPA Puglia
Direzione Generale e Scientifica – Bari
dir.generale.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
dir.scientifica.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
All’ARPA Puglia – DAP Taranto
dap.ta.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Taranto
gabinettosindaco.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Lizzano
protocollo.comunelizzano.ta@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Fragagnano
protocollo.comune.fragagnano.ta@pec.it
Al sindaco del Comune di Monteparano
stato civile.comune.monteparano@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Faggiano
sindaco.comunefaggiano@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Roccaforzata segretario.comuneroccaforzata@pec.rupar.puglia.it
Consigliere Regionale
Turco Giuseppe
Turco.giuseppe@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Borraccino Cosimo
borraccino.cosimo@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Franzoso Francesca
franzoso.francesca@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Galante Marco
galante.marco@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Perrini Renato
perrini.renato@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Trevisi Antonio
trevisi.antonio@consiglio.puglia.it

OGGETTO: LETTERA APERTA

Alla cortese attenzione del Dr. Emiliano, Presidente della Regione Puglia.
Chi Le scrive sono cittadini di Lizzano costituiti in Associazione nel 2010 con l’impegno di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e dell’ambiente.

Ognuno di noi ha idee politico/partitiche diverse, ma tutti crediamo fermamente che le decisioni delle amministrazioni pubbliche, debbano essere sottoposte direttamente alle volontà dei cittadini, soprattutto, ma non solo, quelle che possono incidere direttamente sul benessere dell’ambiente tutto e quindi sul benessere e la salute di tutti noi.

Lei sa che per anni abbiamo lottato e manifestato in tutte le forme possibili per richiamare
l’attenzione sui gravi disagi che l’attività della discarica Vergine, ubicata a pochi chilometri dal nostro abitato, riversava sulla popolazione dei paesi ad essa adiacenti.

La “puzza” che ha invaso le case, le scuole, le attività commerciali, le nostre belle campagne per quasi 50 anni è stata, ma ancora lo è, una sciagura devastante. Le conseguenze sulla salute dei cittadini, sottoposti alle esalazioni dell’acido solfidrico con il vento proveniente dalla direzione della discarica, quali sono e quali saranno? E poco sappiamo anche delle conseguenze sulla salute del probabile inquinamento dei terreni e delle falde, ricordandoLe che una buona parte delle abitazioni non sono persino raggiunte dall’acqua potabile dell’acquedotto (per non parlare dell’impianto fognario, assente anch’esso in moltissime zone).

Abbiamo sollecitato le Amministrazioni tutte – comunali , provinciali, regionali – perché si prendesse in seria considerazione la questione.

Quale il risultato di questo lavoro ? Promesse puntualmente disattese tant’è che solo la Magistratura, a seguito dei nostri esposti, ha potuto verificare che i disagi da noi manifestati erano frutto di una cattiva gestione della discarica avviando così il processo tutt’ora in corso.

In questo nostro percorso abbiamo avuto molto spesso la sensazione di essere percepiti, da parte di alcune istituzioni, più che come risorsa, un’intrusione nelle stanze dove si decide, perché sembra che lì sia meglio che siano in pochi a decidere, molto spesso dimentichi di essere “MANDATI” al servizio di tutti e in modo speciale per la parte più debole della società.

E in questa questione noi cittadini di questo territorio SIAMO LA PARTE DEBOLE.
Ma il bello doveva ancora arrivare ed è arrivato alcuni giorni fa quando abbiamo appreso da un’emittente televisiva la notizia di una molto probabile riapertura della discarica Vergine.
Decisione presa dalla sua Amministrazione senza alcun coinvolgimento della popolazione interessata.
Tra l’incredulità, lo sgomento e l’angoscia una domanda è scaturita tra tutti noi……. “SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA”, la stessa domanda che ora rimandiamo alla sua intelligenza di uomo e di politico.

Da cittadini responsabili e non avulsi dalla realtà capiamo bene che in Puglia, come in tutta l’Italia, quella dei rifiuti è una questione seria e va affrontata, ma non può il territorio pugliese e specialmente quello tarantino, ormai saturo e devastato, continuare a pagare per gli errori di una politica che negli ultimi decenni ha favorito il “partito delle discariche e degli incerenitori” assecondando gli interessi di pochi a scapito di tutti gli altri. Pertanto le chiediamo di attuare l’urgente messa in sicurezza della discarica Vergine e decretarne la sua definitiva chiusura e, insieme alla Sua Amministrazione metta immediatamente in atto una politica volta ai “RIFIUTI ZERO” nell’ottica dell’ECONOMIA CIRCOLARE con misure adeguate che riducano drasticamente a monte la produzione di rifiuti siano essi di origine urbana che industriale, e che si attuino misure, con il coinvolgimento dei territori, orientate al totale riutilizzo o riciclo di tutti i materiali scartati… argomenti di cui ormai tanti si fregiano senza concretizzare.

E’ questa una politica urgente, improcrastinabile, lungimirante , dovuta ai cittadini di oggi ma soprattutto a quelli di domani , una politica che può dare risultati in termini economici e di benessere di gran lunga superiori a quel 30% di sconto sulle tasse su i rifiuti con il quale si vuole barattare le 
nostre esistenze.

Nell’attesa di un suo riscontro e di un auspicato confronto con i cittadini, La salutiamo cordialmente.

Lizzano, 16/03/2018

Associazione ATTIVA LIZZANO




DAL QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 12/04/2018


13 marzo 2018

LA REGIONE PUGLIA INTENDE ACQUISTARE LA DISCARICA VERGINE

13/03/2018

 Durante la giornata di ieri è apparsa improvvisa  una notizia sull’emittente televisiva di TN ed annunciava che l’Ager, l’Agenzia Generale dei Rifiuti stesse per acquistare la Discarica Vergine sita nelle vicinanze di Lizzano su Isola Amministrativa di Taranto per  far fronte all’emergenza dei rifiuti. Nella discarica in questione si ipotizza di sversarci rifiuti biostabilizzati  provenienti da tutta la Puglia. Notizia che crea sconcerto e incredulità in tutto il territorio regionale, a cominciare dai consiglieri regionali e locali che ignorano totalmente tale manovra. Lo stesso Commissario regionale dell’Ager dice di non sapere nulla in proposito. La notizia essendo ricca di particolari non si addice ad una bufala. Di conseguenza AttivaLizzano emana, in proposito, un proprio comunicato stampa:


COMUNICATO STAMPA DEL 13/03/2018

SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA
Dal giorno del sequestro della discarica Vergine , dopo anni di lotta da parte dei cittadini per difendere il diritto alla salute , nella continua richiesta di mettere in sicurezza il sito e
Dichiararne la definitiva chiusura , una preoccupazione aleggiava tra noi cittadini ossia che un giorno avremmo avuto la notizia che la discarica avrebbe ripreso il suo funzionamento Ma non poteva accadere senza preavviso, senza che tutte le parti interessate venissero coinvolte nella decisione perché……..la nostra è una democrazia , i rappresentanti istituzionali ,soprattutto per le materie più delicate, ascoltano le istanze della popolazione e mettono in atto strategie politiche lungimiranti .
E invece è accaduto : senza alcun preavviso , senza che i sindaci di questo territorio e perfino alcuni Consiglieri della Regione Puglia fossero a conoscenza ,abbiamo appreso da un’emittente regionale la terribile notizia: la discarica Vergine potrebbe essere riaperta.

Di fronte a questo modo assurdo di trattare i cittadini e le loro istanze esprimiamo tutta la nostra amarezza e disappunto , la preoccupazione per lo scenario futuro e ci auguriamo che coloro i quali hanno “azzardato” a trovare ,come unica soluzione per risolvere il caso della discarica Vergine , la sua riapertura ritornino sui loro passi e ascoltino la voce di una popolazione e di un territorio martoriato da tanto tempo.

Chiediamo al Consiglio Regionale di utilizzare i fondi europei esclusivamente per la bonifica del sito, che dichiari la sua definitiva chiusura e che al più presto accolga e metta in atto la proposta ,già avanzata da un consigliere regionale, Il Fattore di Pressione.

Ci auguriamo , altresì, che le amministrazioni comunali ,provinciali e regionali mettano in atto , una volta per tutte, una politica seria di raccolta differenziata obbligando e monitorando con estrema puntualità che tutto ciò accada perché ,al diritto sacrosanto a non voler accogliere i rifiuti nel proprio territorio ormai saturo corrisponda una presa di coscienza seria di nuovi stili di vita che i tempi 
moderni reclamano e non sono più procrastinabili.

Associazione di Volontariato

AttivaLizzano



12 marzo 2018

12/03/2018

AttivaLizzano è presente presso l’aula consiliare di Grottaglie, insieme alla stessa popolazione, al sindaco di Grottaglie e ad altri sindaci e associazioni per prendere visione della situazione incresciosa che è pervenuta dalla Provincia di Taranto riguardo il parere positivo rilasciato dall’Ente provinciale sull’ampliamento in altezza della discarica Ex Ecolevante di Grottaglie. Dopo un’ampia spiegazione del sindaco D’Alò, questi spiega che tutti i sindaci dell’arco orientale di Taranto sono stati invitati dal Presidente della Provincia Tamburrano a recarsi giovedì 15 per  fornire loro alcune comunicazioni. Dopo  vari interventi tra il pubblico, si decide di organizzare per tale data, in concomitanza con l’incontro, un Sit-in sotto la residenza della Provincia di Taranto e a cui AL ha dato la propria disponibilità.

6 dicembre 2017

E' ARRIVATA L'ORA DI PORRE UN LIMITE ALLE DISCARICHE ANCHE IN PUGLIA!


05/12/2017

 Sulla scia dell’istanza presentata dal Consigliere Regionale del m5s Antonio Trevisi, AttivaLizzano emana un comunicato stampa. Tale istanza riguarda l’adozione del FATTORE DI PRESSIONE, strumento già adottato dalla Regione Lombardia e Calabria. Il fattore di pressione limiterebbe la creazione di nuove discariche in quei siti già compromessi da altri impianti. Difatti, esso opera in funzione dei metri cubi di rifiuti su una  superficie unitaria espressa in Km quadrati:


COMUNICATO STAMPA DEL 05/12/2017

E’ arrivata l’ora di porre un limite alle discariche anche in Puglia!
La Regione Lombardia e la Regione Calabria hanno già posto le basi per arginare la disastrosa gestione dei rifiuti che vede purtroppo il nostro Bel Paese ai minimi termini riguardo la tutela del bene comune in favore degli interessi di speculatori senza scrupoli, inserendo nei propri Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti (PRGR) uno strumento che possa impedire la realizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti nelle aree in cui c’è una già concentrazione di discariche tale da determinare un significativo impatto negativo sull’ambiente circostante e sulla salute dei cittadini: il “FATTORE DI PRESSIONE“.

“È assolutamente necessario che anche la Giunta Regionale Pugliese provveda a definire, un valore soglia del fattore di pressione procedendo preventivamente ad una ricognizione di tutti i siti di discarica cessati, in post-gestione, in gestione operativa con conferimenti ultimati o in corso, compresi quelli non autorizzati, presenti nel territorio regionale. Il fattore di pressione, rappresenta un criterio equo e scientificamente garantito, per la localizzazione degli impianti, a tutela delle popolazioni e al fine di evitare lo sfruttamento eccessivo di determinati territori già eccessivamente compromessi dal punto di vista ambientale”.

Questo è l’Oggetto della mozione depositata dal consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi venerdì scorso, grazie anche al contributo di cittadini attivi e consapevoli.

La mozione chiede che il Piano dei Rifiuti disponga il divieto di autorizzare nuovi impianti di discarica o modifiche agli impianti esistenti che comportino un aumento della volumetria, oppure la modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore, ad es. da rifiuti speciali non pericolosi a rifiuti speciali pericolosi, nei Comuni o comunque in zone limitrofe, in cui la realizzazione di discariche determini il superamento del valore del fattore di pressione o nel caso in cui tale valore risulti già superato.

Questo sarebbe uno strumento che vedrebbe finalmente la chiusura definitiva a qualsiasi possibile nuovo insediamento di discarica in una zona già ampiamente compromessa come quella posta nell’isola amministrativa di Taranto, a pochissimi km da Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata, Carosino e Faggiano, che ricordiamo ospitare le discariche Vergine per rifiuti speciali (provenienti da tutta l’Italia) nelle località Mennole e Palombara, autorizzate rispettivamente nel 2005 e 2008, con quest’ultima risulta sottoposta a sequestro giudiziario dal febbraio 2014 per gravi irregolarità nella sua gestione.

Ricordiamo che il territorio sul quale insistono le discariche Vergine (inspiegabilmente autorizzate dalle amministrazioni Regionali e Provinciali di ogni colore politico), è stato interessato già a partire da ca. 45 anni dall’insediamento di discariche per nulla controllate e per le quali le modalità di conferimento di ogni genere di rifiuto, non hanno mai tenuto in conto come fondamentale e necessario obiettivo la salvaguardia della salubrità dell’ambiente e quindi della salute degli abitanti della zona.

Si comprende come finalmente, con l’inserimento di uno strumento normativo come quello del “fattore di pressione “, questo territorio possa essere risparmiato da nuove concessioni di discariche e che potrebbe finalmente avviarsi verso la necessaria ed auspicata fase di bonifica per restituire ai nostri figli un terreno sul quale coltivare il proprio futuro.

L’Associazione ATTIVA LIZZANO invita la Giunta Pugliese a prendere in seria considerazione quanto già attuato da altre Regioni, approvando la mozione del Consigliere Trevisi.

AttivaLizzano auspica, altresì, che non prevalgano le sterili contrapposizioni fra diversi colori politici ma piuttosto prevalga l’obbligatorio impegno alla tutela della salute e del benessere dei cittadini e che la linea guida sia quella della sensibilità nei riguardi di quelle popolazioni che soffrono da anni, a causa delle moleste esalazioni di acido solfidrico, i malori e i malesseri per la vicinanza delle discariche vicine alle loro case, alle loro scuole, alle loro vite.
AttivaLizzano


DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 06/12/2017 





30 agosto 2017

C'E' IL BANDO REGIONALE SULLE BONIFICHE DELLE DISCARICHE: IL COMUNE DI TARANTO PENSI A VERGINE

30/08/2017


A causa del totale stallo in cui versa ogni decisione o iniziativa da parte delle istituzioni sulla questione Discarica Vergine, AL torna a riaccendere i riflettori su di essa con un comunicato stampa. Nell’articolo l’associazione denuncia l’inerzia della politica e suggerisce al sindaco di Taranto Melucci di approdare ai finanziamenti posti dalla Regione per la bonifica delle aree inquinate e chiede che venga invitata da questi per chiedere che strategia l’Amministrazione tarantina intende intraprendere per la bonifica e la chiusura della discarica e nello stesso tempo invita i comuni interessati alla discarica di far sentire la propria voce sul problema:



COMUNICATO STAMPA DEL 30/08/2017

A quattro anni dal sequestro della discarica Vergine , con il processo in corso avverso i gestori della stessa -nel quale la nostra associazione AttivaLizzano si è costituita parte civile - nell’attesa di capire con quali fondi si potrà avviare la bonifica del sito, una cosa è certa : nelle notti di questa caldissima estate i cittadini hanno dovuto tenere le finestre chiuse per attutire gli effetti nefandi dell’acido solfidrico provenienti da una discarica in totale abbandono situata a pochi chilometri dal paese.

L’ordinanza provinciale del 31/03/2017 ha individuato nei gestori della discarica i responsabili dell’evento di superamento delle CSC ( concentrazione soglia di contaminazione ) per le acque di falda della discarica Palombara e ordinava a questi e ai proprietari dei terreni su cui insiste la discarica di mettere in atto, senza indugio, le necessarie misure di prevenzione e di messa in sicurezza affinchè vengano rimosse le fonti che hanno prodotto il superamento delle CSC. Ma la società Vergine , ormai in stato fallimentare , non potrà far fronte alle ingenti somme necessarie alla messa in sicurezza, tanto più ,come più volte pubblicato, non si possono utilizzare le fideiussioni previste per la post-gestione perché inspiegabilmente liquidate dalla Provincia di Taranto; i proprietari del terreno su cui insiste la discarica, avendo impugnato l’atto della Provincia al TAR di Lecce, godono della temporanea sospensiva di questi.

Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questo stallo e per questo continueremo nella nostra azione di informazione verso i cittadini , di confronto con le Istituzioni e con chiunque abbia un ruolo nella politica attiva , consapevoli del fatto che la soluzione del problema discarica sia essenzialmente di natura politica.
In un incontro con l’Avvocato Nevoli , nostro difensore nel processo , sostenitore delle nostre battaglie e consigliere comunale di opposizione al Comunale di Taranto, abbiamo acquisito importanti informazioni sulla possibilità di attingere ai fondi regionali destinati proprio alla bonifica dei siti inquinati .

Abbiamo contattato il consigliere regionale Borraccino, una delle poche voci che in questo ultimo tempo si esprime a favore dell’urgente bonifica e totale chiusura della discarica, il quale metterà in campo alcune azioni di sua competenza.

Confidiamo in una risposta positiva alla richiesta di incontro con il Sindaco di Taranto, richiesta già avanzata da AttivaLizzano ma, ad oggi, senza alcun esito, al fine di conoscere il percorso che questa neo- amministrazione intende mettere in atto, dato che la discarica insiste su un’isola amministrativa del comune di Taranto .

AttivaLizzano, fa appello a tutti i politici ,di qualunque colore , che hanno a cuore la soluzione di questo gravissimo problema , di fare fronte comune avendo come unico obiettivo la salute dei cittadini e la tutela di un territorio così ferito anche per la responsabilità di politici che negli anni precedenti hanno dato priorità agli interessi economici di pochi più che al bene comune. Questo appello è rivolto in primo luogo ai sindaci di Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Faggiano e Roccaforzata , i primi a dover sentire l’urgenza di rispondere , con i fatti, a questo appello.



Associazione di Volontariato AttivaLizzano


Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 30/08/2017



25 giugno 2017

SILENZIO ASSORDANTE SULLA DISCARICA VERGINE


25/06/2017


Sulla scia della risposta dell’Assessore Santorsola a una interrogazione del Consigliere Galante inerente la fase di stallo in cui versa la Discarica Vergine, AttivaLizzano, preoccupata, invia una lettera ai sindaci delle località limitrofe la discarica affinchè adottino qualche iniziativa per l’avvio delle bonifiche:


Al Sindaco del Comune di Taranto
gabinettosindaco.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Lizzano
protocollo.comunelizzano.ta@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Fragagnano
protocollo.comune.fragagnano.ta@pec.it
Al sindaco del Comune di Monteparano
stato civile.comune.monteparano@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Faggiano
sindaco.comunefaggiano@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Roccaforzata segretario.comuneroccaforzata@pec.rupar.puglia.it
e.p.c.
All’ASL Taranto
protocollo.asl.taranto@pec.rupar.puglia.it
Dipartimento di Prevenzione
S.I.S.P. AUSL TA/1
dipartprevenzione_sisp.asl.taranto@pec.rupar.puglia.it
Al N.O.E.
Carabinieri Lecce
sle41034@pec.carabinieri.it
Alla Guardia di Finanza – Taranto
ta0510000p@pec.gdf.it
Commissario Straordinario per la Bonifica,
Ambientalizzazione e Riqualificazione di Taranto
Dott.ssa Corbelli Vera
vera.corbelli@pec.commissariobonificataranto.it

segreteria@pec.commissariobonificataranto.it
All’ISPRA
Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale
urp.ispra@ispra.legalmail.it
All’ARPA Puglia
Direzione Generale e Scientifica – Bari
dir.generale.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
dir.scientifica.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
All’ARPA Puglia – DAP Taranto
dap.taranto.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
Consigliere Regionale
Borraccino Cosimo
borraccino.cosimo@pec.consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Franzoso Francesca
franzoso.francesca@pec.consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Galante Marco
galante.marco@pec.consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Perrini Renato
perrini.renato@pec.consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Trevisi Antonio
trevisi.antonio@pec.consiglio.puglia.it

OGGETTO: Risposta dell’Assessore Santorsola a una interrogazione del Consigliere Galante inerente la fase di stallo in cui versa la Discarica Vergine

Stim.mi Sindaci dei comuni limitrofi la Discarica Vergine,

L'atto desta nell'Associazione AttivaLizzano molte perplessità perchè ,nonostante tutte le Leggi ed Ordinanze emanate e sciorinate nella risposta dell'Assessore,non si sia ancora giunti alla bonifica e messa in sicurezza del Sito in questione.

La preoccupazione per la salute dei cittadini non può essere sentita soltanto da
pochi ma da tutti ed in primis da chi ricopre incarichi istituzionali e ne è garante.
E' stato accertato dall'ARPA che nelle acque di falda interne alla discarica ed in quelle
immediatamente adiacenti sono presenti sostanze nocive: IDROCARBURI,PCB ,FERRO
e DIOSSINE che fanno superare i CSC.

AttivaLizzano chiede ai Sindaci delle aree interessate un incontro per cercare una
soluzione concreta per la messa in sicurezza del sito.

Si auspica che l'incontro sia deciso con tempestività e che AttivaLizzano possa
essere presente.

Cordialmente
Lizzano, 25/06/2017
                                                                                                         Il Presidente AttivaLizzano
                                                                                                            (Angelo DEL VECCHIO)

26 maggio 2017

CHI DEVE BONIFICARE LA DISCARICA "VERGINE" ...E QUANDO?

26/05/2017

Lettera aperta alla Commissione Europea, al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Puglia, alla Provincia di Taranto, al Comune di Taranto, al Prefetto di Taranto e a tanti altri numerosi enti per chiedere  CHI DEVE BONIFICARE LA DISCARICA VERGINE …E QUANDO. La lettera scaturisce perché l’ordinanza emessa dalla Provincia di Taranto ai gestori della discarica Vergine in
 ottemperanza all’art. 244 del TUA è stata da questi totalmente ignorata e pertanto l’Associazione AttivaLizzano chiede agli Enti responsabili di attenersi a ciò che prescrive l’art. 250 del TUA. 

Da notare che, nonostante l'interrogativo fosse stato rivolto a tutti gli Enti in indirizzo, l'unica a rispondere è stata la Comunità Europea!



EUROPEAN COMMISSION DIRECTORATE-GENERAL FOR ENVIRONMENT 1049 BRUSSELS BELGIUM
Al Ministero dell'Ambiente
Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, per il danno
ambientale e per i rapporti con l'Unione Europea e gli
Organismi internazionali
Pec: dgsvi@pec.minambiente.it
segreteria.ministro@pec.minambiente.it
segreteria.capogab@pec.minambiente.it
segretariato.generale@pec.minambiente.it
Direzione generale degli affari ambientali
dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it
Direzione generale per le valutazioni ambientali Divisione IV - Rischio rilevante e autorizzazione integrata ambientale ris@pec.minambiente.it
aia@pec.minambiente.it
Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche
dgtri@pec.minambiente.it
Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia - Divisione II Interventi per lo sviluppo sostenibile e rapporti con l’associazionismo sec-II@pec.minambiente.it
Ispettorato Generale ispettorato.generale@pec.minambiente.it
PREFETTO di TARANTO protocollo.prefta@pec.interno.it
ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Via Brancati, 48 - 00144 Roma PEC: protocollo.ispra@ispra.legalmail.it
Presidente Regione Puglia presidente.regione@pec.rupar.puglia.it
capogabinetto.presidente.regione@pec.rupar.puglia.it
Assessore Regionale alla Qualità dell’Ambiente Dott. Domenico SANTORSOLA assessore.ambiente.regione@pec.rupar.puglia.it
servizio.ecologia@pec.rupar.puglia.it
Servizio.rischioindustriale@pec.rupar.puglia.it
Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica serv.rifiutiebonifica@pec.rupar.puglia.it
Assessorato Qualità del territorio assessore.assettoterritorio.regione@pec.rupar.puglia.it
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TARANTO protocollo.generale@pec.provincia.taranto.gov.it segreteria.presidente@provincia.ta.it
Provincia di Taranto Settore Ecologia-Ambiente Servizio Autorizzazione Integrata Ambientale settore.ambiente@pec.provincia.taranto.gov.it
SINDACO DI TARANTO gabinettosindaco.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it
ARPA PUGLIA dir.generale.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it Dir.scientifica.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
ARPA PUGLIA – D.A.P. TARANTO dap.ta.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
e.p.c.
Carabinieri NOE COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE Nucleo Operativo Ecologico di Lecce: carabinieri@pec.carabinieri.it sle41034@pec.carabinieri.it
Commissione Parlamentare sul fenomeno delle Mafie Presidente: on. Rosy Bindi bindi_r.@camera.it
SINDACO DI LIZZANO protocollo.comunelizzano.ta@pec.rupar.puglia.it
SINDACO DI FRAGAGNANO protocollo.comune.fragagnano.ta@pec.rupar.puglia.it
SINDACO DI MONTEPARANO stato civile.comune.monteparano@pec.rupar.puglia.it
SINDACO DI FAGGIANO sindaco.comunefaggiano@pec.rupar.puglia.it
S.I.S.P. A.U.S.L. TA/1 Dipartimento di Prevenzione dipartprevenzione_sisp.asl.taranto@pec.rupar.puglia.it
ASL TARANTO protocollo.asl.taranto@pec.rupar.puglia.it
OGGETTO: Lettera aperta del 26/05/2017

La Regione Puglia con i suoi tavoli tecnici prima e la Provincia di Taranto con la sua ordinanza dopo, nei confronti dei gestori della Discarica Vergine, a tutt'oggi non hanno prodotto alcun beneficio. Difatti l'ordinanza emessa, come atto dovuto, dalla Provincia il 31/03/2017 in base a quanto previsto dall'art. 244 del TUA più volte sollecitata da Attivalizzano, é stata totalmente ignorata dai destinatari, facendoci ripiombare nuovamente nel dilemma: CHI DEVE BONIFICARE LA DISCARICA
VERGINE…E QUANDO.

Lo stato di abbandono della discarica, sotto sequestro dal febbraio 2014, con la
conseguente minaccia ambientale costituita dallo sversamento del percolato, con l’alto
rischio dell’inquinamento della falda, è stato più volte denunciato dallo stesso Comune di
Taranto, dalla Provincia (nel Consiglio Provinciale del 17/12/2015 si dichiarava il
problema, di interesse pubblico), dalla Regione e dall'ARPA PUGLIA, nelle loro
relazioni. Lo stato di emergenza diventa sempre più critico con il passare del tempo.
Gli ultimi prelievi effettuati dall'ARPA hanno evidenziato nei pozzi spia della discarica,
inquinamento delle falde profonde da idrocarburi, PCB, ferro e diossina facendo superare
le CSC (concentrazione soglia di contaminazione). Tale superamento, come prescrive la
legge del TUA, obbliga il comune territorialmente competente (Comune di Taranto) e,
ove questo non provveda, la Regione, qualora i soggetti responsabili non provvedano, alla
messa in sicurezza, agli interventi di bonifica e al ripristino ambientale.

Ci preme ricordare che il sito adiacente la discarica Vergine ha già al suo interno 40 anni
di conferimenti di rifiuti dei quali non si è mai conosciuta nè la natura, nè la provenienza,
all’epoca non vigeva alcuna normativa sui rifiuti, mai nessun ente ha effettuato controlli
in proposito, anzi, alla ditta Vergine è stata rilasciata l'AIA per ben altre due discariche:
Discarica Mennole e Discarica Palombara. Quest’ultima autorizzata sulla base di un
progetto che prevedeva un impianto di inertizzazione dei rifiuti mai realizzato, il che ha
costituito, dopo quasi cinque anni di attività, il motivo del sequestro, da parte della
magistratura, allertata dalle proteste dei cittadini esasperati dai forti miasmi che per anni
appestano Lizzano e i paesi limitrofi alla discarica.

AttivaLizzano e la popolazione chiedono risposte concrete e interventi immediati alle
Istituzioni preposte per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino dei luoghi, in
osservanza a quanto prescrive l'art. 250 della legge 152/2006.
Fiduciosi in un Vs. Cortese e sollecito riscontro.
Distinti saluti.
Lizzano, 26/05/2017