19 giugno 2018

LA POPOLAZIONE HA IL DIRITTO DI ESSERE COINVOLTA NELLE DECISIONI CHE LA RIGUARDANO


v  19/06/2018

        In riferimento alla probabile bonifica e messa in sicurezza della Discarica Vergine  con probabile ripresa della coltivazione di rifiuti di quest’ultima da parte della Regione Puglia, AttivaLizzano, congiuntamente a Legambiente Fragagnano, esasperati dal continuo mutismo da parte del Governatore Emiliano, emanano un ennesimo comunicato stampa denunciando il vecchio sistema politico dove la popolazione deve subire le decisioni che le Istituzioni prendono in capo a chi ci vive senza rendere queste ultime partecipi e messe adeguatamente a conoscenza delle azioni che si intende adottare. La democrazia partecipata di cui Emiliano vanta di adottare, rimane solo uno slogan che non serve a nulla:






2 giugno 2018

LA PROSSIMA SARA' UN'ESTATE CALDA


02/06/2018,

Dalla rassegna stampa di oggi si apprende che la Giunta regionale, due giorni fa ha dato il via a intraprendere i lavori di bonifica e poi di messa in sicurezza  della Discarica Vergine. Attività di bonifica che potrebbe comportare la temporanea ripresa dell’attività fino al riempimento degli spazi residui. La stessa notizia viene data in maniera più completa dalla Dott.ssa Valenzano, la direttrice del’Ager, la quale afferma che se al termine delle operazioni di bonifica, ci saranno le condizioni, la chiusura definitiva dell’impianto ne implica, infatti il riempimento completo e la successiva copertura. La regione vorrebbe infatti trasformare la “ Vergine “ in un impianto pubblico per alleviare l’emergenza e potrebbe acquisirne la proprietà proprio in cambio degli interventi di emergenza che spetterebbero ai vecchi gestori. AttivaLizzano, tramite il suo presidente Angelo Del Vecchio rilascia immediatamente una dichiarazione di dissenso per la parte successiva alla bonifica, annunciando una prossima estate calda dal punto di vista di agitazioni della popolazione che ne seguiranno e rimanda il confronto con Grandaliano a lunedì prossimo ad un convegno organizzato da Legambiente Taranto

22 aprile 2018

LA MANIFESTAZIONE


22/04/2018

 Manifestazione “ PER LA NOSTRA TERRA “ dove ha visto la massiccia partecipazione della cittadinanza di Lizzano , comitati e associazioni, sindaci delle località vicine e politici sia regionali che nazionali. I partecipanti sono stati oltre mille.


DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 23/04/2018



20 aprile 2018

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA " PER LA NOSTRA TERRA "


20/04/2018
I
nviato alla stampa documento  pre manifestazione condiviso da alcuni comitati e associazioni della provincia jonica e alcune amministrazioni comunali. Il documento illustra brevemente gli ultimi eventi che vedono la Regione interessarsi della Discarica Vergine per quanto riguarda la sua bonifica e messa in sicurezza per poi utilizzarla al ritiro di rifiuti biostabilizzati per colmare i buchi esistenti o le vasche non ancora completate. AttivaLizzano, spiega il documento, si oppone fermamente a quest’ultima parte della bonifica e pertanto ha indetto una manifestazione per il 22 aprile 2018 alle ore 17:30:

DOCUMENTO MANIFESTAZIONE “ PER LA NOSTRA TERRA “
AttivaLizzano, con le associazioni aderenti e le Amministrazioni Comunali, in calce, invita tutti i cittadini alla manifestazione “Per la nostra Terra” che si terrà domenica 22 aprile 2018 a Lizzano in concomitanza della Giornata Mondiale della Terra, in quanto ci sentiamo solidali con quegli uomini e quelle donne che in tanti punti del pianeta lottano per difendere la loro terra, con quanti se la vedono sottrarre, depauperare, inquinare, distruggere per gli interessi economici e i giochi meschini di potere di pochi.

L’aria, la terra e l’acqua sono beni essenziali per la Vita, non possono e non devono essere utilizzate come strumenti per il becero profitto ai danni di esseri umani, animali e vegetali.

Il corteo, che si muoverà alle ore 17,30 da Piazza 4 Novembre e si concluderà in Piazzale Convento, ribadirà la necessità dell’impegno da parte di tutti, cittadini, amministrazioni ed istituzioni, nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e della salute affinché non si ripetano più gli errori e gli orrori come quelli che hanno oppresso ed opprimono Lizzano, così come Taranto e gli altri comuni della provincia.

L’immediata chiusura definitiva della Discarica Vergine, la messa in sicurezza e la bonifica non sono richieste, ma sono le pretese da parte di una popolazione che non vuole più subire le scelte e le conseguenze di queste scelte, di privati senza scrupoli e di politici incapaci. Ecco perche'intendiamo ribadire che "spostare" le discariche, o ancora peggio, crearne delle nuove, NON E' la soluzione. La logica del "NOT IN MY BACKYARD"(non nel mio cortile), non ci appartiene. I rifiuti ed il pericolo proveniente dalla loro selvaggia gestione sono un reale problema mondiale.

Come più volte denunciato dai cittadini e da Attivalizzano, a distanza di quattro anni dal sequestro della discarica, l’impianto risulta essere in completo stato di abbandono e i sopralluoghi effettuati dall’ARPA Puglia in questi anni confermano il totale degrado in cui versa il sito.
Nei giorni scorsi, in seguito agli esposti di AttivaLizzano, la Procura di Taranto ha formulato a carico dei responsabili della discarica Vergine l’accusa di “disastro ambientale”.

Dal provvedimento della Procura si evince una “imprudenza e imperizia nella gestione del percolato e nell’impermeabilizzazione del bacino di discarica, trascurando l’intercettazione delle acque meteoriche” che hanno portato alla “contaminazione delle acque sotterranee” in cui sono state riscontrate diossine, nitrati, PCB e boro configurando una situazione che, secondo lo stesso Pubblico Ministero, necessita “provvedimenti eccezionali”.

A tutto ciò si aggiunge la grande preoccupazione per la mancata chiarezza, da parte della Regione Puglia, sull’ iter che questa intende adottare per la messa in sicurezza della discarica.
Dalle notizie giunte recentemente abbiamo appreso che la Regione Puglia vorrebbe acquistare la discarica non escludendo l’ipotesi di una eventuale riapertura, che per tutti noi cittadini sarebbe una vera catastrofe.

Che il Meridione sia diventata la pattumiera d’Italia, non è uno slogan ma la tragica realtà;
in particolare per la provincia di Taranto sembra ci sia un particolare accanimento, vessata da ogni tipo di inquinamento da discariche che per decenni hanno accolto ed accolgono rifiuti industriali provenienti da ogni parte d’Italia, da incerenitori, impianti siderurgici, raffineria, cementificio, ecc.
Tutto concentrato in poche decine di Km.

Sentiamo il dovere di lottare ogni giorno per difendere il diritto ad una vita dignitosa, perché ci sentiamo incompresi e schiacciati da scelte politiche che negli anni hanno favorito la logica delle discariche evitando di optare per una politica lungimirante che possa mettere in atto nuovi e virtuosi processi di gestione dei rifiuti.

Per ribadire, per lottare ed ottenere tutto questo, l’associazione AttivaLizzano invita tutti i cittadini, i comitati, le associazioni, a partecipare alla manifestazione “Per la nostra terra”: uniche possibilità sono le BONIFICHE e la CHIUSURA DEFINITIVA delle DISCARICHE.

Associazione di volontariato AttivaLizzano
CarosiNOdiscariche CAROSINO
Comitato Vigiliamo per la Discarica GROTTAGLIE
Comitato Taranto L.I.D.E.R. TARANTO
Comitato “ No Raddoppio Inceneritori MASSAFRA
Legambiente TARANTO
Laboratorio “ R-esistere “ FRAGAGNANO
Comitato Babele TARANTO
“ Attivisti Manduria 2.0 “ MANDURIA
Territorio Bene Comune SAN MARZANO di SAN GIUSEPPE
Sud in Movimento GROTTAGLIE
M.A.J. GROTTAGLIE
Associazione “ Prospettive di Sviluppo “ LIZZANO
Legambiente FRAGAGNANO Comitato Cittadino Antinucleare MARUGGIO Amministrazione Comunale di GROTTAGLIE Amministrazione Comunale di FRAGAGNANO Amministrazione Comunale di LIZZANO Amministrazione Comunale di FAGGIANO


Lizzano, 20/04/2018




9 aprile 2018

CRONACA DI UN " DISASTRO AMBIENTALE " ANNUNCIATO


09/04/2018

 Conseguentemente alla comunicazione della procura della Repubblica sull’avviso agli ex gestori della discarica Vergine per la chiusura delle indagini riguardo ad un esposto presentato da AttivaLizzano il 03/01/2017, la stessa nella sua comunicazione avvalora i timori dell’associazione e della cittadinanza, constatando un disastro ambientale colposo, individuando gli ex gestori dell’impianto i responsabili. Il Sostituto Procuratore della Repubblica nella sua relazione ritiene che il sito necessiti di “provvedimenti eccezionali” per metterlo in sicurezza a causa della contaminazione delle acque di falda, trovando in esse: nitrati, PCB, diossine e boro. Per l’evidenza dei timori che l’associazione ha sempre denunciato alle Istituzioni lo stato di pericolo del sito, AL ha emesso un comunicato stampa esortando la Regione e la Provincia di Taranto a bonificare, mettere in sicurezza e chiudere definitivamente il sito:


                                                       Comunicato stampa del 09/04/2018                                                                                                             Associazione AttivaLizzano                                                                                    CRONACA DI UN “DISASTRO AMBIENTALE” ANNUNCIATO                            
Ancora una volta in tanti avevamo intuito quali potessero essere le conseguenze della presenza di migliaia di tonnellate di rifiuti sepolti in quasi 50 anni di attività delle discariche situate nelle località Mennole e Palombara, nelle strettissime vicinanze soprattutto di Lizzano e Fragagnano. La puzza che per decenni ha appestato e continua ancora ad inquinare l’aria di territori che avrebbero dovuto emanare solo i profumi di piante, fiori e alberi, non era una invenzione dei cittadini di tutti i paesi limitrofi. Così come i timori che tali quantità di rifiuti accumulati per decenni potessero inquinare anche la falda, non potevano essere frutto di infondato allarmismo da parte di cittadini comitati ed associazioni.                                                                                                                                              

In tanti avevamo ritenuto fosse necessario intervenire immediatamente sulla Discarica Vergine in zona Palombara dopo che finalmente, l’ARPA, con i prelievi e le successive analisi delle acque sotterranee dai pozzi interni alla discarica, aveva certificato la presenza di ferro, diossine, PCB ed idrocarburi in quantità tali da far superare il CSC (coefficiente soglia di contaminazione): gli abitanti delle zone adiacenti all’impianto preoccupati per la propria salute e per la salubrità di terreni e coltivazioni e pascoli e noi di AttivaLizzano che facendoci carico delle lecite preoccupazioni, il 3 gennaio del 2017 infatti avevamo presentato un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di svolgere accurate indagini al fine di verificare l’eventuale sussistenza di reati ambientali, dal momento che la discarica oltre che interessare le attività agricole e pastorali che avrebbero potuto essere esposte al rischio di contaminazione, evidenziavamo che una parte delle abitazioni di Lizzano, utilizza l’acqua proveniente da pozzi per i normali fabbisogni quotidiani data la non totale copertura da parte dell’acquedotto.                                                                                          

A distanza di 4 anni dal sequestro della discarica, l’impianto risulta essere in completo stato di abbandono e i sopralluoghi effettuati dall’ARPA Puglia in questi anni hanno confermato il totale degrado in cui versa il sito, constatando lo smottamento di una vasca di contenimento dei rifiuti con conseguente fuoriuscita del percolato a causa delle acque pluviali. Dato lo stato dell’impianto, l’Arpa Puglia ha sostenuto la necessità di interventi di emergenza immediati, quanto meno, per l’aspirazione del percolato.                                                                                                                                        

Nei giorni scorsi, dopo più di un anno dal nostro esposto, il sostituto procuratore dott. Lanfranco Marazia ha formulato a carico dei responsabili della discarica Vergine l’accusa di “disastro ambientale”, formulando l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.                                      

Dal provvedimento della Procura si evince una “imprudenza e imperizia nella gestione del percolato e nell’impermeabilizzazione del bacino di discarica, trascurando l’intercettazione delle acque meteoriche” che hanno portato alla “contaminazione delle acque sotterranee” in cui sono state riscontrate diossine, nitrati, PCB e boro configurando una situazione che, secondo lo stesso Pubblico Ministero, necessita “provvedimenti eccezionali”. A cominciare, secondo noi, dalla immediata messa in sicurezza, bonifica e chiusura definitiva della discarica.                                                                    

Ma ciò che in questi giorni ha destato stupore e fonte di nuova preoccupazione è stato l’aver appreso da alcuni telegiornali che mentre ancora una volta la Magistratura, l’unica istituzione che sta facendo luce su questa velenosa vicenda, ha ritenuto ampiamente fondata la nostra denuncia emettendo l’avviso di garanzia, la Regione Puglia vorrebbe acquistare la discarica non escludendo l’ipotesi di una eventuale riapertura, che per tutti noi cittadini sarebbe una vera catastrofe. Contrariamente a ciò che i cittadini si aspettano, l’atteggiamento delle istituzioni politiche è davvero inspiegabile e a nostro avviso, irresponsabile.                                                                                                                                
Da una parte la Provincia di Taranto con i suoi tentativi di volturare l’AIA dell’impianto, ormai sotto sequestro dal febbraio 2014, ad un nuovo soggetto privato e che continua a rilasciare autorizzazioni, perpetrando lo scempio del nostro territorio con la stessa politica scellerata attuata p.es. con il recentissimo rilascio dell’autorizzazione al rialzo di 15 metri della discarica ex Ecolevante di Grottaglie che infierisce sulle popolazioni di Grottaglie, San Marzano di S.G. e Fragagnano, già esposte per troppi anni ad agenti inquinanti dannosissimi; non dimentichiamo neppure le scellerate restituzioni delle fidejusioni di qualche hanno fa, che dovevano servire proprio alle messe in sicurezza dei siti inquinanti e quindi alla salvaguardia della salute dei cittadini; dall’altra, la Regione Puglia, intenta a tergiversare tra i molteplici ricorsi promossi dagli ex gestori della discarica e i proprietari dei terreni su cui insiste la discarica (al TAR di Lecce e al Presidente della Repubblica), per poi lasciar trapelare terrificanti intenti di riapertura del sito.                                                              

È evidente, invece, che le indagini avvalorano ancora di più la necessità di un’urgente messa in sicurezza e bonifica della discarica Vergine con conseguente chiusura definitiva, come più volte invocato dai cittadini delle zone circostanti alla discarica e da noi di AttivaLizzano.                              
 L’Associazione AttivaLizzano, pretende un intervento delle Istituzioni competenti, al fine di fare tempestivamente chiarezza sullo stato delle acque sotterranee per tutelare la salute delle popolazioni delle zone limitrofe e le attività agricole che possono essere danneggiate dall’inquinamento proveniente dalle discariche.                                                                                                                  

Inoltre, l’associazione AttivaLizzano auspica che la Provincia di Taranto lasci per sempre l’ipotesi, più volte manifestata, di concedere un’eventuale autorizzazione per la ripresa dell’attività della discarica Vergine e che la Regione Puglia, abbandoni ogni intento di possibile riattivazione e che gli stessi si adoperino affinchè si abbandoni per sempre la vecchia logica delle discariche e dell’incenerimento e si consideri seriamente l’adozione dell’economia circolare, strumento indispensabile per una buona raccolta differenziata che ancora oggi stenta a decollare e, ancora in alcuni comuni, a partire.                                                                                                                           

Per ribadire, per lottare ed ottenere tutto questo, l’associazione AttivaLizzano invita tutti i cittadinipartecipare alla grande manifestazione “Per la nostra terra” che si svolgerà a Lizzano Piazza 4 Novembre il 22 aprile 2018 alle ore 17,30: uniche possibilità sono le BONIFICHE e la CHIUSURA DEFINITIVA delle DISCARICHE.                                                                                               

                                                                                                                                  AttivaLizzano








DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DELL'11/04/2018



5 aprile 2018

CONTAMINATE LE FALDE

05/04/2018

 A seguito di un esposto presentato alla Magistratura di Taranto da AL in data 03/01/2017 per inquinamento delle falde acquifere da idrocarburi, PCB,  diossine e Ferro, la Procura della Repubblica comunica di aver concluso le indagini avviate e contesta il reato di DISASTRO AMBIENTALE COLPOSO  per la contaminazione delle acque sotterranee determinata dal percolato della discarica a Moretti, Ciervo e Petrelli.

DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 05/04/2018


DAL QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 06/04/2018



DAL QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 17/04/2018



DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 17/04/2018




16 marzo 2018

QUANDO LA POPOLAZIONE NON VIENE ASCOLTATA

16/03/2018

Sull’emotività delle notizie che si rincorrono in questi giorni e per niente rassicuranti, riguardo la possibilità della ripresa della coltivazione di rifiuti della Discarica Vergine, AL decide di organizzare un evento rivolto all’incontro con la cittadinanza che avverrà il 20/03/2018 nell’aula consiliare di Lizzano alle ore 18:00 e nello stesso tempo si decide di inviare una lettera aperta al Governatore della Puglia Dott. Michele Emiliano:

Al Presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano
presidente.regione@pec.rupar.puglia.it
e.p.c.
Al Prefetto di Taranto
protocollo.prefta@pec.interno.it
prefetto.prefta@pec.interno.it
Al Capo del Gabinetto della Regione Puglia
capogabinetto.presidente.regione@pec.rupar.puglia.it
Alla Regione Puglia
Assessorato all’Ambiente
Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica
serv.rifiutiebonifica@pec.rupar.puglia.it
Alla Regione Puglia
Assessorato all’Ambiente
Servizio Rischio Industriale - Uff. Inquionamento e Grandi Impianti
servizio.rischioindustriale@pec.rupar.puglia.it
Alla Regione Puglia
Direttore di Area Politiche per la Riqualificazione , la tutela e
La sicurezza ambientale e l’attuazione delle opere pubbliche
servizio.ecologia@pec.rupar.puglia.it
Al Presidente della Provincia di Taranto
provincia.taranto@legalmail.it
segreteria.presidente@provincia.ta.it
Commissario Straordinario per la Bonifica,
Ambientalizzazione e Riqualificazione di Taranto
Dott.ssa Corbelli Vera
vera.corbelli@pec.commissariobonificataranto.it
segreteria@pec.commissariobonificataranto.it
All’ISPRA
Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale
urp.ispra@ispra.legalmail.it
All’ARPA Puglia
Direzione Generale e Scientifica – Bari
dir.generale.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
dir.scientifica.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
All’ARPA Puglia – DAP Taranto
dap.ta.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Taranto
gabinettosindaco.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Lizzano
protocollo.comunelizzano.ta@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Fragagnano
protocollo.comune.fragagnano.ta@pec.it
Al sindaco del Comune di Monteparano
stato civile.comune.monteparano@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Faggiano
sindaco.comunefaggiano@pec.rupar.puglia.it
Al Sindaco del Comune di Roccaforzata segretario.comuneroccaforzata@pec.rupar.puglia.it
Consigliere Regionale
Turco Giuseppe
Turco.giuseppe@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Borraccino Cosimo
borraccino.cosimo@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Franzoso Francesca
franzoso.francesca@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Galante Marco
galante.marco@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Perrini Renato
perrini.renato@consiglio.puglia.it
Consigliere Regionale
Trevisi Antonio
trevisi.antonio@consiglio.puglia.it

OGGETTO: LETTERA APERTA

Alla cortese attenzione del Dr. Emiliano, Presidente della Regione Puglia.
Chi Le scrive sono cittadini di Lizzano costituiti in Associazione nel 2010 con l’impegno di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e dell’ambiente.

Ognuno di noi ha idee politico/partitiche diverse, ma tutti crediamo fermamente che le decisioni delle amministrazioni pubbliche, debbano essere sottoposte direttamente alle volontà dei cittadini, soprattutto, ma non solo, quelle che possono incidere direttamente sul benessere dell’ambiente tutto e quindi sul benessere e la salute di tutti noi.

Lei sa che per anni abbiamo lottato e manifestato in tutte le forme possibili per richiamare
l’attenzione sui gravi disagi che l’attività della discarica Vergine, ubicata a pochi chilometri dal nostro abitato, riversava sulla popolazione dei paesi ad essa adiacenti.

La “puzza” che ha invaso le case, le scuole, le attività commerciali, le nostre belle campagne per quasi 50 anni è stata, ma ancora lo è, una sciagura devastante. Le conseguenze sulla salute dei cittadini, sottoposti alle esalazioni dell’acido solfidrico con il vento proveniente dalla direzione della discarica, quali sono e quali saranno? E poco sappiamo anche delle conseguenze sulla salute del probabile inquinamento dei terreni e delle falde, ricordandoLe che una buona parte delle abitazioni non sono persino raggiunte dall’acqua potabile dell’acquedotto (per non parlare dell’impianto fognario, assente anch’esso in moltissime zone).

Abbiamo sollecitato le Amministrazioni tutte – comunali , provinciali, regionali – perché si prendesse in seria considerazione la questione.

Quale il risultato di questo lavoro ? Promesse puntualmente disattese tant’è che solo la Magistratura, a seguito dei nostri esposti, ha potuto verificare che i disagi da noi manifestati erano frutto di una cattiva gestione della discarica avviando così il processo tutt’ora in corso.

In questo nostro percorso abbiamo avuto molto spesso la sensazione di essere percepiti, da parte di alcune istituzioni, più che come risorsa, un’intrusione nelle stanze dove si decide, perché sembra che lì sia meglio che siano in pochi a decidere, molto spesso dimentichi di essere “MANDATI” al servizio di tutti e in modo speciale per la parte più debole della società.

E in questa questione noi cittadini di questo territorio SIAMO LA PARTE DEBOLE.
Ma il bello doveva ancora arrivare ed è arrivato alcuni giorni fa quando abbiamo appreso da un’emittente televisiva la notizia di una molto probabile riapertura della discarica Vergine.
Decisione presa dalla sua Amministrazione senza alcun coinvolgimento della popolazione interessata.
Tra l’incredulità, lo sgomento e l’angoscia una domanda è scaturita tra tutti noi……. “SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA”, la stessa domanda che ora rimandiamo alla sua intelligenza di uomo e di politico.

Da cittadini responsabili e non avulsi dalla realtà capiamo bene che in Puglia, come in tutta l’Italia, quella dei rifiuti è una questione seria e va affrontata, ma non può il territorio pugliese e specialmente quello tarantino, ormai saturo e devastato, continuare a pagare per gli errori di una politica che negli ultimi decenni ha favorito il “partito delle discariche e degli incerenitori” assecondando gli interessi di pochi a scapito di tutti gli altri. Pertanto le chiediamo di attuare l’urgente messa in sicurezza della discarica Vergine e decretarne la sua definitiva chiusura e, insieme alla Sua Amministrazione metta immediatamente in atto una politica volta ai “RIFIUTI ZERO” nell’ottica dell’ECONOMIA CIRCOLARE con misure adeguate che riducano drasticamente a monte la produzione di rifiuti siano essi di origine urbana che industriale, e che si attuino misure, con il coinvolgimento dei territori, orientate al totale riutilizzo o riciclo di tutti i materiali scartati… argomenti di cui ormai tanti si fregiano senza concretizzare.

E’ questa una politica urgente, improcrastinabile, lungimirante , dovuta ai cittadini di oggi ma soprattutto a quelli di domani , una politica che può dare risultati in termini economici e di benessere di gran lunga superiori a quel 30% di sconto sulle tasse su i rifiuti con il quale si vuole barattare le 
nostre esistenze.

Nell’attesa di un suo riscontro e di un auspicato confronto con i cittadini, La salutiamo cordialmente.

Lizzano, 16/03/2018

Associazione ATTIVA LIZZANO




DAL QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 12/04/2018


13 marzo 2018

LA REGIONE PUGLIA INTENDE ACQUISTARE LA DISCARICA VERGINE

13/03/2018

 Durante la giornata di ieri è apparsa improvvisa  una notizia sull’emittente televisiva di TN ed annunciava che l’Ager, l’Agenzia Generale dei Rifiuti stesse per acquistare la Discarica Vergine sita nelle vicinanze di Lizzano su Isola Amministrativa di Taranto per  far fronte all’emergenza dei rifiuti. Nella discarica in questione si ipotizza di sversarci rifiuti biostabilizzati  provenienti da tutta la Puglia. Notizia che crea sconcerto e incredulità in tutto il territorio regionale, a cominciare dai consiglieri regionali e locali che ignorano totalmente tale manovra. Lo stesso Commissario regionale dell’Ager dice di non sapere nulla in proposito. La notizia essendo ricca di particolari non si addice ad una bufala. Di conseguenza AttivaLizzano emana, in proposito, un proprio comunicato stampa:


COMUNICATO STAMPA DEL 13/03/2018

SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA
Dal giorno del sequestro della discarica Vergine , dopo anni di lotta da parte dei cittadini per difendere il diritto alla salute , nella continua richiesta di mettere in sicurezza il sito e
Dichiararne la definitiva chiusura , una preoccupazione aleggiava tra noi cittadini ossia che un giorno avremmo avuto la notizia che la discarica avrebbe ripreso il suo funzionamento Ma non poteva accadere senza preavviso, senza che tutte le parti interessate venissero coinvolte nella decisione perché……..la nostra è una democrazia , i rappresentanti istituzionali ,soprattutto per le materie più delicate, ascoltano le istanze della popolazione e mettono in atto strategie politiche lungimiranti .
E invece è accaduto : senza alcun preavviso , senza che i sindaci di questo territorio e perfino alcuni Consiglieri della Regione Puglia fossero a conoscenza ,abbiamo appreso da un’emittente regionale la terribile notizia: la discarica Vergine potrebbe essere riaperta.

Di fronte a questo modo assurdo di trattare i cittadini e le loro istanze esprimiamo tutta la nostra amarezza e disappunto , la preoccupazione per lo scenario futuro e ci auguriamo che coloro i quali hanno “azzardato” a trovare ,come unica soluzione per risolvere il caso della discarica Vergine , la sua riapertura ritornino sui loro passi e ascoltino la voce di una popolazione e di un territorio martoriato da tanto tempo.

Chiediamo al Consiglio Regionale di utilizzare i fondi europei esclusivamente per la bonifica del sito, che dichiari la sua definitiva chiusura e che al più presto accolga e metta in atto la proposta ,già avanzata da un consigliere regionale, Il Fattore di Pressione.

Ci auguriamo , altresì, che le amministrazioni comunali ,provinciali e regionali mettano in atto , una volta per tutte, una politica seria di raccolta differenziata obbligando e monitorando con estrema puntualità che tutto ciò accada perché ,al diritto sacrosanto a non voler accogliere i rifiuti nel proprio territorio ormai saturo corrisponda una presa di coscienza seria di nuovi stili di vita che i tempi 
moderni reclamano e non sono più procrastinabili.

Associazione di Volontariato

AttivaLizzano



12 marzo 2018

12/03/2018

AttivaLizzano è presente presso l’aula consiliare di Grottaglie, insieme alla stessa popolazione, al sindaco di Grottaglie e ad altri sindaci e associazioni per prendere visione della situazione incresciosa che è pervenuta dalla Provincia di Taranto riguardo il parere positivo rilasciato dall’Ente provinciale sull’ampliamento in altezza della discarica Ex Ecolevante di Grottaglie. Dopo un’ampia spiegazione del sindaco D’Alò, questi spiega che tutti i sindaci dell’arco orientale di Taranto sono stati invitati dal Presidente della Provincia Tamburrano a recarsi giovedì 15 per  fornire loro alcune comunicazioni. Dopo  vari interventi tra il pubblico, si decide di organizzare per tale data, in concomitanza con l’incontro, un Sit-in sotto la residenza della Provincia di Taranto e a cui AL ha dato la propria disponibilità.

6 dicembre 2017

E' ARRIVATA L'ORA DI PORRE UN LIMITE ALLE DISCARICHE ANCHE IN PUGLIA!


05/12/2017

 Sulla scia dell’istanza presentata dal Consigliere Regionale del m5s Antonio Trevisi, AttivaLizzano emana un comunicato stampa. Tale istanza riguarda l’adozione del FATTORE DI PRESSIONE, strumento già adottato dalla Regione Lombardia e Calabria. Il fattore di pressione limiterebbe la creazione di nuove discariche in quei siti già compromessi da altri impianti. Difatti, esso opera in funzione dei metri cubi di rifiuti su una  superficie unitaria espressa in Km quadrati:


COMUNICATO STAMPA DEL 05/12/2017

E’ arrivata l’ora di porre un limite alle discariche anche in Puglia!
La Regione Lombardia e la Regione Calabria hanno già posto le basi per arginare la disastrosa gestione dei rifiuti che vede purtroppo il nostro Bel Paese ai minimi termini riguardo la tutela del bene comune in favore degli interessi di speculatori senza scrupoli, inserendo nei propri Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti (PRGR) uno strumento che possa impedire la realizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti nelle aree in cui c’è una già concentrazione di discariche tale da determinare un significativo impatto negativo sull’ambiente circostante e sulla salute dei cittadini: il “FATTORE DI PRESSIONE“.

“È assolutamente necessario che anche la Giunta Regionale Pugliese provveda a definire, un valore soglia del fattore di pressione procedendo preventivamente ad una ricognizione di tutti i siti di discarica cessati, in post-gestione, in gestione operativa con conferimenti ultimati o in corso, compresi quelli non autorizzati, presenti nel territorio regionale. Il fattore di pressione, rappresenta un criterio equo e scientificamente garantito, per la localizzazione degli impianti, a tutela delle popolazioni e al fine di evitare lo sfruttamento eccessivo di determinati territori già eccessivamente compromessi dal punto di vista ambientale”.

Questo è l’Oggetto della mozione depositata dal consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi venerdì scorso, grazie anche al contributo di cittadini attivi e consapevoli.

La mozione chiede che il Piano dei Rifiuti disponga il divieto di autorizzare nuovi impianti di discarica o modifiche agli impianti esistenti che comportino un aumento della volumetria, oppure la modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore, ad es. da rifiuti speciali non pericolosi a rifiuti speciali pericolosi, nei Comuni o comunque in zone limitrofe, in cui la realizzazione di discariche determini il superamento del valore del fattore di pressione o nel caso in cui tale valore risulti già superato.

Questo sarebbe uno strumento che vedrebbe finalmente la chiusura definitiva a qualsiasi possibile nuovo insediamento di discarica in una zona già ampiamente compromessa come quella posta nell’isola amministrativa di Taranto, a pochissimi km da Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata, Carosino e Faggiano, che ricordiamo ospitare le discariche Vergine per rifiuti speciali (provenienti da tutta l’Italia) nelle località Mennole e Palombara, autorizzate rispettivamente nel 2005 e 2008, con quest’ultima risulta sottoposta a sequestro giudiziario dal febbraio 2014 per gravi irregolarità nella sua gestione.

Ricordiamo che il territorio sul quale insistono le discariche Vergine (inspiegabilmente autorizzate dalle amministrazioni Regionali e Provinciali di ogni colore politico), è stato interessato già a partire da ca. 45 anni dall’insediamento di discariche per nulla controllate e per le quali le modalità di conferimento di ogni genere di rifiuto, non hanno mai tenuto in conto come fondamentale e necessario obiettivo la salvaguardia della salubrità dell’ambiente e quindi della salute degli abitanti della zona.

Si comprende come finalmente, con l’inserimento di uno strumento normativo come quello del “fattore di pressione “, questo territorio possa essere risparmiato da nuove concessioni di discariche e che potrebbe finalmente avviarsi verso la necessaria ed auspicata fase di bonifica per restituire ai nostri figli un terreno sul quale coltivare il proprio futuro.

L’Associazione ATTIVA LIZZANO invita la Giunta Pugliese a prendere in seria considerazione quanto già attuato da altre Regioni, approvando la mozione del Consigliere Trevisi.

AttivaLizzano auspica, altresì, che non prevalgano le sterili contrapposizioni fra diversi colori politici ma piuttosto prevalga l’obbligatorio impegno alla tutela della salute e del benessere dei cittadini e che la linea guida sia quella della sensibilità nei riguardi di quelle popolazioni che soffrono da anni, a causa delle moleste esalazioni di acido solfidrico, i malori e i malesseri per la vicinanza delle discariche vicine alle loro case, alle loro scuole, alle loro vite.
AttivaLizzano


DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 06/12/2017