8 aprile 2021

CONFERENZA STAMPA DEL 08/04/2021

 

A seguito delle perplessità scaturite dagli interventi di messa in sicurezza che la Lutum sta effettuando presso la discarica Ex Vergine, le preoccupanti dichiarazioni che la Regione Puglia emana in proposito,  cercando di convincerci che i lavori procedono secondo quanto stabilito e che i superamenti di CSC riscontrati nel 2016 e 2017 dall’ARPA, ormai è acqua passata; l’Amministrazione Comunale di Lizzano questo pomeriggio ha organizzato una conferenza stampa dinanzi la discarica Mennole. In questa occasione AttivaLizzano ha creduto opportuno stilare l'allegato documento che è stato letto e distribuito ai presenti.






25 settembre 2020

SENTENZA PROCESSO PENALE IN APPELLO

 In data odierna si è celebrata, presso la Corte di Appello del Tribunale di Taranto, l’ultima udienza del processo a carico delle Società Vergine, dei suoi rappresentanti e del loro tecnico. Il Presidente del Tribunale Dott. Del Coco ha assolto tutti gli imputati da tutti i reati attribuiti obbligando alle società di procedere ad una bonifica preventiva del sito Palombara. 






22 luglio 2020

SECONDO SOLLECITO ALLA REGIONE PUGLIA, ALLA PROVINCIA DI TARANTO E AL COMUNE DI TARANTO


In riferimento alle inique risposte ottenute  dal DIPARTIMENTO MOBILITÀ, QUALITÀ URBANA, OPERE PUBBLICHE, ECOLOGIA E PAESAGGIO SEZIONE CICLO RIFIUTI E BONIFICHE SERVIZIO BONIFICHE E PIANIFICAZIONE della Regione Puglia e alla totale assenza di risposte dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Taranto, in data odierna si invia un secondo sollecito ai tre attori minacciando che,  protraendo con l’omissione delle informazioni richieste o in mancanza di adeguate risposte  saremo costretti a rivolgerci alla magistratura ai sensi dell’art. 328 del codice penale[1]. La nota viene inviata singolarmente ad ognuno e per conoscenza al NOE di Lecce e alla Guardia di Finanza di Taranto,  sia per la discarica Mennole e sia per la Palombara;


[1] Articolo 328 Codice penale (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398) [Aggiornato al 30/06/2020]
Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.

15 luglio 2020

SOLLECITO ALLA REGIONE PUGLIA

In relazione alle due risposte ricevute il 10/07/2020 dal DIPARTIMENTO MOBILITÀ, QUALITÀ URBANA, OPERE PUBBLICHE, ECOLOGIA E PAESAGGIO SEZIONE CICLO RIFIUTI E BONIFICHE SERVIZIO BONIFICHE E PIANIFICAZIONE della Regione Puglia, entrambe senza alcuna risposta concreta, AL decide di inviare nuovamente a tutti gli enti interessati un sollecito ad ambedue i quesiti chiesti il 27/06/2020 e il 04/07/2020 






10 luglio 2020

RISPOSTA DALLA REGIONE

in data odierna si ricevono dal DIPARTIMENTO MOBILITÀ, QUALITÀ URBANA, OPERE PUBBLICHE, ECOLOGIA E PAESAGGIO SEZIONE CICLO RIFIUTI E BONIFICHE SERVIZIO BONIFICHE E PIANIFICAZIONE della Regione Puglia le risposte ai due quesiti che AttivaLizzano aveva posto alla stessa regione in data 27/06/2020 e 03/07/2020. Entrambe le risposte, distinte e separate contengono il medesimo testo: In relazione alla richiesta formulata dall'Associazione AttivaLizzano con nota del 27/06/2020, si comunica che, allo stato degli atti, non vi sono documenti amministrativi inerenti a procedimenti di competenza di questa sezione. Questa risposta avvalora ancora di più i nostri dubbi sulla bontà dei controlli che sono stati effettuati sin dall’origine della discarica Mennole e Palombara e a finire ai giorni nostri. E’ evidente che nei vari procedimenti intercorsi in questi anni vi è stata applicata una scarsa professionalità, sia da parte dei gestori degli impianti che da parte dei controllori e di chi doveva vigilare.

3 luglio 2020

          
Richiesta storico analisi di controlli delle matrici ambientali Discarica Vergine sita in Località Mennole.

Causa il totale abbandono in cui versa la Discarica Mennole in post-produzione, AttivaLizzano chiede agli enti preposti lo storico analisi di controlli delle matrici ambientali Discarica Vergine sita in Località Mennole, in particolare:                                                                                  ci vengano fornite le analisi sulle matrici ambientali prima della realizzazione della discarica;
ci vengano forniti le analisi storiche sulle matrici ambientali degli anni di attività della discarica;
ci vengano fornite le analisi storiche sulle matrici ambientali dal periodo di post produzione della discarica;
ci vengano fornite le analisi storiche del percolato con le relative quantità raccolte;
ci vengano fornite le analisi storiche dei gas prodotti dalla discarica con le relative quantità raccolte.


27 giugno 2020

DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI DI LIZZANO



A fronte dell’art. 242 co. 3 del D.Lg. 152/2006 l’associazione AttivaLizzano, chiede, con una pec, agli enti responsabili, di conoscere l’intero studio risultante dalla Caratterizzazione dei luoghi conforme a quanto indicato da Parte IV - Titolo V Allegato 2 ALLEGATO 2 - CRITERI GENERALI PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI SITI CONTAMINATI, causa il superamento della CSC per il parametro PCB per i pozzi denominati PF2 e PF3 evidenziato dalle analisi dell’ARPA il 30 e 31 maggio 2016:






21 giugno 2020

LETTERA APERTA


Da una attenta analisi di notizie pervenute in via confidenziale da alcuni enti, sulla reale possibilità che la ditta LUTUM,  proprietaria dell’intero compendio immobiliare contenente la Discarica Vergine, sia vicinissima a iniziare la procedura di richiesta autorizzazioni per la riattivazione della discarica, AttivaLizzano, in data odierna, ha inviato una lettera aperta a tutti gli enti interessati e non interessati al rilascio delle suddette autorizzazioni. Nella lettera sono espresse le varie criticità ambientali e geologiche che insistono sul territorio attiguo alla discarica e si richiama gli enti ad essere prudenti e valutare bene se la discarica possa avere ancora una ripresa delle attività.





1 giugno 2020



Bonifica discarica Vergine, qualcosa si muove


Incontro tra il sindaco D'Oria e il governatore Emiliano. Ma restano ancora diversi dubbi sul destino del sito

Corriere di Taranto
PUBBLICATO IL 01 GIUGNO 2020, 21:55
5 MINS


Bonifica discarica Vergine, qualcosa si muove


Incontro tra il sindaco D'Oria e il governatore Emiliano. Ma restano ancora diversi dubbi sul destino del sito



Sarebbero iniziate le attività di messa in sicurezza della discarica ‘Vergine‘ di Lizzano. La notizia, tutta da confermare, sarebbe emersa durante l’odierno colloquio tra il sindaco di Lizzano, Antonietta D’Oria ed il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
Le attività di messa in sicurezza hanno avuto in realtà l’ok dal Riesame del tribunale di Lecce la scorsa estate, che aveva accolto la richiesta di intervento di messa in sicurezza. Il dispositivo emesso dal Tribunale precisava infatti che, tenendo fermo il sequestro preventivo in atto, autorizzava all’espletamento degli interventi di messa in sicurezza per la salvaguardia dell’ambiente sotto lo stretto controllo delle Autorità competenti che dovranno effettuare i controlli appropriati.
Il gip del tribunale di Lecce aveva invece respinto la richiesta di dissequestro del sito, avanzato dalla società Lutum srl facente capo al gruppo CISA di Massafra: sarà la stessa società ad occuparsi delle attività di messa in sicurezza.
Ciò nonostante, a sei anni dal sequestro del sito, la discarica continua a creare notevoli problemi ai cittadini di Lizzano. Situata in località Palombara e ricadente nell’isola amministrativa del comune di Taranto, è distante appena un chilometro dal centro abitato del comune del versate orientale della Provincia. Ed in tutti questi anni non ha mai smesso di investire il comune con continue e moleste emissioni odorigene, puntualmente denunciate da cittadini e associazioni del territorio.
Non è un caso se siano ben due i processi in corso nei confronti degli ex gestori della discarica per disastro ambientale. Quello che però ancora non è chiaro è quale sarà il destino dell’ex discarica Vergine. Mancano ancora punti fermi infatti su questo fronte. Il comune e i cittadini chiedono a gran voce che una volta ultimata la bonifica, non vengano concesse nuove autorizzazioni in modo tale da impedire la ripresa dell’attività. La Regione, anche oggi, avrebbe espresso intenzione di procedere in tal senso.
Confermando quanto dichiarato nel novembre di due anni addietro: “L’unico obiettivo della Regione Puglia, peraltro condiviso pienamente dall’AGER, è la tutela della salute dei cittadini e del territorio di Lizzano (Ta) e dei comuni limitrofi e, di conseguenza, la bonifica e la messa in sicurezza dell’area, per arrivare alla definitiva chiusura della discarica, in linea con quelle che sono se linee guida del piano regionale dei rifiuti e le direttive europee nell’ambito della gestione e dello smaltimento dei rifiuti“.
Ricordiamo che la giunta regionale pugliese approvò nel luglio 2018 una variazione nel bilancio di previsione 2018, mettendo a disposizione per le prime operazioni di bonifica del sito 7 milioni di euro. Mentre il Comune di Taranto il 31 ottobre 2017 approvò il progetto di fattibilità economica di “Messa in sicurezza di emergenza della falda dell’area di discarica per rifiuti speciali non pericolosi ubicata in loc. Palombara – Vergine srl”, mettendo a disposizione 2,4 milioni di euro.
Ma come abbiamo più volte sottolineato negli anni passati, nel giugno del 2016 è divenuta proprietaria del compendio immobiliare su cui insiste l’impianto di smaltimento rifiuti meglio noto come “discarica Vergine”. A rappresentare la società Lutum nell’incontro in Regione dello scorso 23 agosto sulla discarica Vergine, il rag. Antonio Albanese quale rappresentante della società “Lutum srl”. A conferma del fatto che la società fosse una controllata del gruppo C.I.S.A Spa di proprietà dell’imprenditore massafrese.
Tra l’altro la stessa società“Lutum srl” confermava la propria disponibilità ad eseguire i lavori e gli interventi“, per cui però come abbiamo visto sono stati stanziati fondi pubblici. Creando un vulnus sulla vicenda: un privato dovrebbe gestire fondi pubblici per le attività di messa in sicurezza di un’area di cui è diventato proprietario. Su cui pende un sequestro e ben due processi.
Una storia strana sulla quale si deve ancora fare piena luce.

23 marzo 2020

COVID 19


Nessuna descrizione della foto disponibile.AttivaLizzano ha raccolto l'appello della Misericordia di Lizzano Onlus e della Protezione Civile Lizzano effettuando una donazione per permettere che l'importantissimo lavoro che stanno svolgendo possa continuare in tranquillità. Ricordiamo che l'intero territorio italiano è in quarantena a causa del Covid 19.  Invitiamo chiunque abbia possibilità a fare lo stesso. Si può fare molto da casa, lasciando, a chi di competenza, il lavoro tanto utile quanto delicato di questi giorni. Lizzano può vantarsi di tante realtà associative diverse che in fin dei conti lavorano tutte per la stessa gente, per lo stesso territorio. Uniti ora ci ritroveremo ancora più uniti dopo!















20 marzo 2020

PROCESSO DISCARICA VERGINE


20/03/2020: A causa del Corona Virus che ormai sta imperversando su tutto il territorio italiano ed europeo, in base al decreto del Presidente del Consiglio Conte, i tribunali, su tutto il territorio italiano rimangono chiusi fino al 03/04/2020 e di conseguenza la fase finale del processo d’appello per disastro ambientale nei confronti della Discarica Vergine e dei suoi rappresentanti viene rinviato al …………………………;

21 febbraio 2020

PROCESSO DISCARICA VERGINE


21/02/2020: in data odierna, alle 11:00, udienza in Corte d’Appello a Taranto per ascoltare il difensore dell’Ing. Moretti della Discarica Vergine. Il Presidente, ascoltata l’ultima arringa rinvia il processo al 20/03/2020 per emettere la sentenza;

15 gennaio 2020

PROCESSO DISCARICA VERGINE



15/01/2020: Udienza in Corte d'Appello a Taranto per processo contro la Discarica Vergine e i suoi rappresentanti tecnici e legali. Il Presidente, sentiti alcuni difensori, si riserva di ascoltare il difensore dell'Ing. Moretti rinviando la causa al 21/02/2020. AttivaLizzano è presente con il suo Presidente.













28 dicembre 2019

ARTICOLO DI ELEONORA BOCCUNI SU MARTIN HUTCHINSON

I suoi video mostrano i segni catastrofici dell’attività svolta dall’uomo, d’altro canto i suoi occhi denunciano quest’illecita criminalità in compagnia del suo fedelissimo compagno, Starsky.

DW(ITALIA).Correva l’anno 2006 e Martin Hutchinson iniziò il suo percorso intorno al mondo per denunciare i crimini fatti contro la natura. L’ex vigile del fuoco di Machester con grande dedizione e impegno ha iniziato a perseguire questo suo obiettivo in maniera esemplare. Nel corso degli anni ha avuto l’opportunità di visitare ogni zona del nostro pianeta, documentando lo scempio che si presentava dinanzi ai suoi occhi.
Le sue gambe hanno viaggiato per 34mila chilometri in America Latina e oltre 17mila in Europa con un solo obiettivo: difendere la cura dell’ambiente. La sua avventura ha avuto origine in Messico e, da quel momento, non si è più fermato.
Ogni suo passaggio è testimoniato mediante la condivisione di molteplici video presenti sulla sua pagina social con l’intento e la speranza che questo tipo di “denuncia pubblica” possa, in qualche modo, risvegliare le coscienze, il buon senso e gli animi di tutti.
Purtroppo, però, ciò che, invece, Martin attesta ci fa poco ben sperare, poiché, nonostante lui esprima, descriva, illustri, divulghi e avverta l’umanità del “crimine” che sta commettendo contro la natura, gli uomini rispondono con un diniego tipico di chi ostenta a dire: “Non è un mio problema”.
Ed ecco che, a questo punto, il suo viaggio itinerante permette – anche a noi – di raccogliere dei dati importanti e di condividerli affinché si possa effettivamente comprendere quanto sia nocivo il “modus operandi” adottato dalla popolazione mondiale, la quale manifesta – senza farsi grossi problemi – il suo disinteresse nei confronti di questa ingente problematica che, in realtà, ci riguarda da vicino. La negligenza, la trascuratezza, l’incuria, il qualunquismo, l’indifferenza, la noncuranza, il disinteresse e l’apatia che emergono durante il percorso intrapreso dall’ex vigile e dai vari confronti ottenuti con una miriade di gente ci deve far meditare sapientemente e con rettitudine.

Non parliamo di una questione morale, bensì vitale in quanto quello che ci appare e vogliamo celare si rivolterà contro di noi e i nostri posteri in un futuro non molto lontano. Perciò, prima di giungere ad un punto di non ritorno sarebbe opportuno fermarsi, osservare e non commettere (e/o evitare) di compiere determinati gesti, i quali potrebbero divenire “mortali” un domani.

Nello specifico, Martin assieme al suo cane Starsky, entrambi a bordo di una Recumbent tricycle, una speciale bicicletta a tre ruote, girano il mondo documentando l’emergenza rifiuti e le conseguenze catastrofiche che ha nno sull’uomo e sull’ambiente.


Intervista a Martin Hutchinson
Incontrare Martin Hutchinson è stato, sicuramente, inaspettato, emozionante e costruttivo. Ascoltare i suoi racconti e quello che lui è riuscito a raccogliere in tutti questi anni, fa davvero rabbrividire. In particolar modo, contemplare la sua scelta di vita diviene sinonimo di generosità, umiltà e profondo rispetto che si traduce in amorevole dedizione in ciò in cui ha deciso di impegnarsi.

Accanto a lui, il suo fedelissimo cane, Starsky, un bellissimo trovatello incontrato durante il suo percorso e che, fin da quel momento, non lo ha mai abbandonato.
“ L’affetto donato da Starsky – ci racconta Martin – non ha eguali. Nel corso degli anni, l’umanità ha subito un drastico deterioramento che ha portato la società ad allontanarsi da quei canoni basilari sui quali si basa la vita. Non solo, anche i valori e i principi morali sembrano non avere più importanza, perciò ricevere l’amore da parte di Starsky mi rende felicissimo. I cani sono splendidi animali che non ti tradiscono mai e, anche quando l’uomo li maltratta, loro sono sempre pronti a tornare dagli stessi continuando ad amarli in maniera sincera e pulita”.
Le parole dell’ex vigile ci fanno commuovere e, oltre a quanto dianzi riportato, lui prosegue il discorso rammentando lo scempio incontrato nei vari paesi del mondo (ben 21 per un totale di 34.000km circa).
“ C’è plastica ovunque, in ogni angolo della Terra – asserisce Hutchinson – è terribile constatare il fatto che un’elevata percentuale di persone si disinteressa del <> che sta facendo al pianeta, ma, al contempo, anche a loro stessi. Paventarsi: questo è l’unico stato d’animo che la popolazione mondiale dovrebbe mostrare nei confronti di Madre Natura, evitando di fare un uso improprio della plastica e di tanti altri elementi nocivi, soprattutto alla salute. In questo mio viaggio itinerante, documentato nei video condivisi sul mio canale YouTube e sulla mia pagina social, mostro fiumi e montagne di plastica che ho trovato lungo il mio percorso. Vi sono diverse città che risentono di questo problema, ma nessuno se ne prende cura o se ne ravvede. Ho cercato il dialogo con numerose persone – spiega Martin – ma le risposte ricevute sono state quasi sempre le stesse: <> oppure <> e incuranti di ciò che accade perseverano nell’errore, trascurando ciò che intorno a loro, ovvero il posto in cui abitano, in cui vivono e svolgono le loro attività quotidiane”.

Martin ha un tono stizzito quando ci narra tali vicende. Una nobile e giusta causa che porta avanti da diversi anni e che, con molta probabilità, si concluderà nel 2030. Proprio quest’anno, in prossimità delle feste natalizie, ha fatto capolino a Lizzano ( https://www.youtube.com/watch?v=23gD5BghRHk), un paese in provincia di Taranto, registrando, anche qui, tutto quello che è riuscito a raccogliere e osservare sia in paese che lungo la litoranea. Non solo, ha persino concepito una raccolta straordinaria di plastica sul litorale, il tutto filmato e mostrato nelle sue diapositive.
Martin ha un grande cuore, ma quando gli si rivolge una domanda pensando al futuro, la sua risposta è alquanto celere e certa: “ Nulla cambierà, anzi credo che andremo a peggiorare in quanto la noncuranza riscontrata nei vari luoghi in cui sono stati, non può farmi né farci sperare in un sano cambiamento”. La nota dolente giunge anche quando, incuriositi da quello che ci esplica, gli chiediamo qual è la domanda che la gente gli pone più spesso. Anche in questo caso, non esita a rispondere ed evidenzia un elemento del tutto raccapricciante, poiché la gente che ha avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo gli chiede quanti soldi riesce a raccogliere mediante quello che ha deciso di fare e intraprendere sin dal 2006. “ Le persone mi chiedono sempre quanti soldi guadagno, questa è l’unica domanda che mi pongono quando mi incontrano. Non ve ne sono altre – ci riferisce – Io non sto combattendo una battaglia, non faccio questo per soldi, bensì solo per mostrare e raccogliere dei dati che dovrebbero farci riflettere. Invece, la gente mostra il suo interesse più per i giudizi estetici che riceve, pensa solo ad apparire, a mostrarsi con quelle sue molteplici maschere che cambia a seconda del contesto. Per questo motivo – ribadisce – sono contento di ricevere amore vero dal mio fedelissimo Starsky”.


Martin continua il suo racconto parlandoci dei vari Paesi in cui la concentrazione della plastica è maggiore, persino in luoghi in cui vi si trova la scritta “Plastic Free”. Austria e Olanda sono i Paesi più puliti, mentre il resto dei paesi appartenenti all’Unione Europea sembrano non rispettare alcune direttive. Inoltre, Hutchinson ci spiega anche che esistono diversi tipi di plastica, ben 7, alcuni dei quali sono letali e nocivi per l’uomo e che, malgrado ciò, vengono utilizzati quotidianamente (a nostra insaputa).
Sono questi i dati, i fattori e gli elementi che dovrebbero far aprire le nostre menti, i nostri occhi e farci mettere una mano sul cuore al fine di preservare il mondo per tutelare i nostri posteri.

“ Viaggio da anni – illustra Martin – e continuerò a farlo fino al 2030, proprio com’è riportato sulla targa della mia bici – il britannico continua e afferma – in questi anni, ho girato moltissime città, scuole e università per informare le persone e, soprattutto, i più giovani sulla necessità di salvaguardare l’ambiente, mostrando loro i danni che gli arrechiamo ogni giorno e cercando di mettere tutti a contatto con la natura. Gli mostro i rifiuti (come si nota in foto) che ho raccolto e provo a far comprendere come è semplice entrare in contatto con il pianeta e rispettarlo”.
Ciò che ci lascia Martin è, sicuramente, un insegnamento da seguire e rispettare. La sua umiltà è una lodevole dimostrazione del fatto che, nel mondo, esiste ancora gente altruista e rispettosa, con un cuore grande e che ha ancora molto da offrire a noi tutti, ma, d’altro canto, il mondo dovrebbe essere pronto ad accoglierla e ascoltarla più attentamente.


Le parole di Angelo Del Vecchio e Mino Di Punzio
Durante l’incontro con Martin Hutchinson erano presenti anche Angelo Del Vecchio, presidente dell’associazione AttivaLizzano e Mino Di Punzio, il titolare della gelateria Matteotti, il quale si è impegnato e mobilitato al fine di cercare un posto dove far passare la notte all’ex vigile.

Le parole del presidente dell’associazione di volontariato sono, invece, abbastanza chiare, infatti questo è quanto ha voluto rilasciare: “ Il Sig. Martin ci ha riferito del suo lungo viaggio in giro per il mondo che va dal 2016 per raccogliere testimonianze e realtà che riguardano lo stato di salute del nostro pianeta Terra. Ha focalizzato la sua attenzione sull’enorme quantità di plastica sparsa in ogni dove e la scarsa attenzione che la gente presta per disfarsi di questa sostanza che inesorabilmente la troviamo abbandonata dappertutto. Lo stesso Martin non è contrario ad un uso corretto della plastica se poi viene regolarmente smaltita alla fine della sua vita, purtroppo ciò non avviene quasi mai, difatti, è nostra abitudine smaltirla in modo improprio nell’ambiente per poi vedercela ritornare sulle nostre spiagge dopo le violente mareggiate oppure ingigantire ulteriormente quell’enorme continente di plastica che viaggia per tutti i mari del mondo. Il nostro amico Martin che intende continuare il suo viaggio fino al 2030, alla ricerca di nuove testimonianze, ci ha anche confessata la riluttanza che ha incontrato nella gente quando denuncia la scarsa cura dei luoghi visitati. Purtroppo queste reazioni le incontriamo tutti i giorni anche noi nel nostro piccolo territorio dove si è ancora restii a smaltire i nostri rifiuti nel modo più corretto, dalle piccole plastiche che i nostri bambini smaltiscono dopo aver magari consumato un semplice lecca lecca ai semplici mozziconi di sigarette che con tanta semplicità vengono gettati ovunque. Sono abitudini e azioni che ci vedono effettuare in modo molto spontaneo e che dovremmo cercare di modificare. AttivaLizzano, oltre a continuare a seguire le vicende della Discarica Vergine e i suoi processi, intende focalizzare la sua attenzione su questo grande problema dello smaltimento non corretto delle plastiche, sperando di poter dare un piccolo contributo per arginare questo fenomeno che pare inarrestabile ”.

23 dicembre 2019

LE CRITICITA' DEL NOSTRO PIANETA VISTE DAL SIG. HUTCHINSON

Questa mattina, grazie all'aiuto di Mino Di Punzio, ho incontrato il Sig. Martin Hutchinson. Il Sig. Martin ci ha riferito del suo lungo viaggio in giro per il mondo che va dal 2006 percorrendo 34000 km e attraversando 21 paesi e con 81000 documenti su joutube per raccogliere testimonianze e realtà che riguardano lo stato di salute del nostro pianeta Terra. Ha focalizzato la sua attenzione sull'enorme quantità di plastica sparsa in ogni dove e la scarsa attenzione che la gente presta per disfarsi di questa sostanza che inesorabilmente la troviamo abbandonata
 dappertutto. Lo stesso Martin non è contrario ad un uso corretto della plastica se poi viene regolarmente smaltita alla fine della sua vita, purtroppo ciò non avviene quasi mai, difatti, è nostra abitudine smaltirla in modo improprio nell'ambiente per poi vedercela ritornare sulle nostre spiagge dopo le violente mareggiate oppure ingigantire ulteriormente quell'enorme continente di plastica che viaggia per tutti i mari del mondo. Il nostro amico Martin che intende continuare il suo viaggio fino al 2030, alla ricerca di nuove testimonianze, ci ha anche confessata la riluttanza che ha incontrato nella gente quando denuncia la scarsa cura dei luoghi visitati. Purtroppo queste reazioni le incontriamo tutti i giorni anche noi nel nostro piccolo territorio dove si è ancora restii a smaltire i nostri rifiuti nel modo più corretto, dalle piccole plastiche che i nostri bambini smaltiscono dopo aver magari consumato un semplice lecca lecca ai semplici mozziconi di sigarette che con tanta semplicità vengono gettati ovunque. Sono abitudini e azioni che ci vedono effettuare in modo molto spontaneo e che dovremmo cercare di modificare. AttivaLizzano, oltre a continuare a seguire le vicende della Discarica Vergine e i suoi processi, intende focalizzare la sua attenzione su questo grande problema dello smaltimento non corretto delle plastiche, sperando di poter dare un piccolo contributo per arginare questo fenomeno che pare inarrestabile.

29 ottobre 2019

LIBERIAMO IL MONDO DALLA PLASTICA

Questa mattina abbiamo consegnato ai ragazzi rappresentanti di classe le borracce, è stato un momento emozio
nante, ricco di scambi e riflessioni per tutti. È un piccolo passo ma solo chi è disposto a fare piccoli passi potrà dire di non essere stato fermo!
Ringraziamo, ancora una volta, la dirigente scolastica, la Misericordia di Lizzano e i commercianti che hanno sostenuto questa idea.

16 ottobre 2019

ENNESIMO SCARICO ILLECITO DI REFLUI NEI CAMPI


Purtroppo gli scarichi illeciti di reflui nelle campagne di Lizzano da parte di ignoti non si fermano. Proprio ieri abbiamo avuto notizia di un altro scarico nei campi e oggi, recandomi personalmente sul posto, non ho potuto fare altro che confermare la veridicità della notizia. Ad AL non restava altro che inoltrare un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica di Taranto. E' alquanto palese i danni che causa questa pratica arcaica di smaltimento dei rifiuti, in questo caso si tratta di reflui urbani. Probabilmente potrebbe trattarsi della stessa mano che periodicamente si serve del Canale dei Cupi che sfocia nell'Ostone per smaltire il suo carico di veleni. Anche in questo caso AL ha sporto denuncia alla Procura per capire da dove provengono gli scarichi fognari che periodicamente scorrono nel canale, visto che ormai è acclarata la bontà di depurazione dei reflui ad opera del depuratore consortile di Lizzano che anch'essi vengono immessi nello stesso canale. 









7 ottobre 2019

IL GRANDE ASSENTE NEL PROCESSO DI "DISASTRO AMBIENTALE"


A seguito dell’estromissione dalla costituzione di Parte Civile del Comune di Taranto nel processo per DISASTRO AMBIENTALE che ha inizio il 18/02/2020 presso il Tribunale di Taranto, genera sconcerto e incredulità. L’assenza del Comune di Taranto sulla questione inquinante della Discarica Vergine è una realtà di sempre. Il Comune di Taranto è stato escluso perché, come ha rilevato il Magistrato, nella sua richiesta di risarcimento danni , aveva considerato solo i danni ambientali e non di immagine o di spese sostenute a causa dei danni provocati dalla discarica: la legge, infatti, stabilisce che solo il Ministero dell’Ambiente è l’unico legittimato a ottenere i risarcimenti per i danni ambientali. Ricordiamo che l’isola amministrativa su cui insiste la discarica Vergine è di competenza del Comune di Taranto e di conseguenza   delegittima gli abitanti del nostro territorio a battersi per la sua tutela e dei propri diritti. Per tutti questi motivi,  in data odierna, l’Associazione AL ha inoltrato un comunicato stampa.
DALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 09/10/2019