20 ottobre 2010

Riunione STRAORDINARIA dei comitati della Provincia a Lizzano

Sabato 23 Ottobre presso la sede di Attiva Lizzano in Via Canova 9, Riunione Straordinaria dei Comitati della Provincia di Taranto per approfondire il problema dei rifiuti dell'emergenza campana e delle discariche presenti sul territorio.

L'emergenza campana ce la pappiamo noi! Attenzione! Su la testa!

Su la testa, Sindaci e Comitati!

Rifiuti campani nelle discariche del tarantino
Ma a chi interessa veramente? Siamo sicuri di ciò che ci manderanno?

COMUNICATO STAMPA
di Vigiliamo per la discarica

Ancora rifiuti campani nelle discariche del tarantino
Ma a chi interessa veramente? Siamo sicuri di ciò che ci manderanno?

Come nel 2006, 2007, 2008. La Campania è ancora commissariata, l’emergenza-rifiuti campana si ripresenta puntuale, e la monnezza è inviata nelle discariche per rifiuti speciali del tarantino: Ecolevante a Grottaglie, Vergine a Lizzano, Italcave a Statte. E’ deciso, la gara d’appalto per il trasporto dei rifiuti è stata fatta.

Sembra che dal 2006 non sia cambiato niente ma, se si osserva bene, si notano alcune varianti, oltre a due costanti che ci dovrebbero far indignare e preoccupare se solo riuscissimo a scuoterci dall’immobilismo di morte che già sta togliendo vita e futuro ai nostri figli.

Le costanti sono: la non volontà politica di risolvere il problema dei rifiuti solidi urbani a monte, con la pratica del recupero, riuso e riciclo; e l’ostinazione del Governo a inviare i rifiuti campani nelle discariche del tarantino. Discariche per rifiuti speciali che già sono usate per le emergenze pugliesi (Ato Lecce2 e ora anche Bari) e che già lavorano per conto loro a ritmi tanto veloci da aver richiesto, e facilmente ottenuto, ampliamenti per 9 milioni di metri cubi nel solo 2009.

E le varianti, di questo film già visto, non sono meno gravi. Una è costituita dal recente allarme-rifiuti anche in Puglia, già scattato nel sud barese e nello stesso capoluogo, e dal contemporaneo rifiuto del Comune di Conversano, confortato dalla recente sentenza del Tar di Bari, di accettare l’ennesimo ampliamento della discarica presente nel suo territorio (Lombardi Ecologia) per far fronte all’emergenza barese.

L’altra variante è costituita da alcune circostanze che, al di là delle apparenti e immediate rassicurazioni, dovrebbero inquietare i nostri sonni e soprattutto quelli di chi ci amministra.

Il consorzio partenopeo Cite (Consorzio interprovinciale trasporti ecoambientali), che si è aggiudicato il bando da 8 milioni di euro promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Protezione Civile per lo smaltimento nelle discariche del tarantino dei rifiuti dell’emergenza campana del 2008, rassicura che si tratta di terriccio stabilizzato per due anni, praticamente inodore, non pericoloso e che non ha grande impatto ambientale.

Ma il 4 marzo scorso la sentenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo, chiudendo la procedura aperta nel luglio 2008, ha condannato l’Italia perché “La Repubblica italiana, non avendo adottato, per la regione Campania, tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare, non avendo creato una rete adeguata ed integrata di impianti di smaltimento, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 4 e 5 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 aprile 2006, 2006/12/CE, relativa ai rifiuti”. Allora: come, dove e quando sarebbero stati trattati questi rifiuti campani, risalenti appunto alle emergenze del 2007 e 2008?

Ancora. A giugno 2008 e a febbraio 2010 sono stati scoperti rifiuti radioattivi nei carichi di rifiuti urbani da incenerire o da stoccare in discarica. I fatti, riportati dal giornale spagnolo El Pais e da La Repubblica-Napoli, sono accaduti rispettivamente ad Amburgo, in Germania, e a Chiaiano, nel parco metropolitano delle colline di Napoli, sede di una discarica per rifiuti urbani denominata “Cupa dei cani” inaugurata l’anno scorso.

La Germania ha scoperto tassi di radioattività superiori al consentito nella spazzatura già stabilizzata inviata da Napoli e destinata all’inceneritore di Amburgo. Si tratta di residui di iodio 131, utilizzato in alcune terapie per il cancro di ossa e tiroide. E il Ministro dell’Ambiente tedesco ha preteso che le autorità italiane garantiscano per iscritto che faranno controlli sulla radioattività prima della spedizione. E Bertolaso, commissario straordinario per Napoli, ha garantito che una squadra speciale di vigili del fuoco controllerà i rifiuti alla fonte.

A Chiaiano, per tre volte nell’arco di sei mesi, da agosto 2009 a febbraio 2010, sono stati fermati compattatori con carico radioattivo in procinto di entrare nella discarica o addirittura all’interno di essa. Si tratta sempre di rifiuti ospedalieri irradiati di iodio 131 mischiati ai rifiuti urbani. A rivelare la presenza di rifiuti radioattivi sono stati un verbale di polizia, un sopralluogo dell'Nbcr (Nucleo speciale dei vigili del fuoco Nucleare, biologico, chimico, radioattivo) che ha confermato i livelli di radioattività, e una bolla di accompagnamento.

E’ evidente, ad Amburgo, la serietà e la costanza dei controlli oltre alla immediatezza e severità dell’intervento presso le autorità italiane; a Chiaiano, oltre alla costante sorveglianza del comitato locale, è stata determinante l’attività di un procuratore aggiunto, Aldo De Chiara, che coordina la sezione "Ambiente e territorio" della Procura della Repubblica, e che segue personalmente il "Caso Iodio 131". E da noi?

Vendola, presidente della regione Puglia, a una rapida e mi auguro (per lui) incompleta disamina dei giornali locali, ha rilasciato qualche dichiarazione solo nel 2006, mentre nel 2007 e 2008 hanno parlato in sua vece l’ex assessore all’ambiente Lo Sappio e l’ex vicepresidente Frisullo. In occasione dell’attuale emergenza campana, al suo silenzio ha fatto eco la dichiarazione del nuovo assessore all’ambiente Nicastro, che candidamente ha dichiarato di essere “ in questo momento impreparato” e di non aver avuto “interlocuzioni sull’argomento con il governatore”.

Dalla Provincia di Taranto nessun segno di attenzione al problema. E di procuratori aggiunti, che coordinino sezioni specifiche per l’ambiente e il territorio, nemmeno a parlarne.

E i Sindaci e gli Amministratori locali? Dalla mia forse incompleta documentazione, ci sono state prese di posizione a Statte e a Grottaglie, non ancora a S.Marzano, Monteiasi e Carosino. Mentre la sinergia recentemente mostrata dai sindaci di Monteparano, Fragagnano, Lizzano e Faggiano per far fronte comune al disagio causato dalla presenza della discarica Vergine, lascia ben sperare in una loro presa di posizione anche per l’arrivo dei rifiuti campani.

Ma non basta un generico rifiuto, seguito poi da passività e rassegnazione, come già avvenuto per le precedenti emergenze campane. Occorre che le Amministrazioni facciano propria la lezione di Amburgo e di Chiaiano, chiedano certificazioni alla fonte circa la stabilizzazione e la non pericolosità/non radioattività, ed esigano e magari attuino in proprio controlli all’arrivo dei rifiuti campani. Ai sindaci è affidata la tutela della salute dei propri concittadini!

Intanto, per quanto riguarda i comitati, Vigiliamo per la discarica concorderà a breve un incontro con tutti i comitati attivi nel territorio per approfondire l’argomento e decidere insieme il da farsi.

Etta Ragusa
Coordinatrice di Vigiliamo per la discarica
Grottaglie, 19.10.2010


19 Oct 2010

Intimidazioni contro Attiva Lizzano



29 settembre 2010

La raccolta porta a porta a Lizzano: con queste premesse è un fallimento.



Il 1° Ottobre 2010 a Lizzano partirà la raccolta differenziata porta a porta spinta, con rimozione dalle strade dei cassonetti. Straordinaria notizia!

Riteniamo che la virata verso la raccolta differenziata sia ammirevole e condividiamo pienamente gli intenti perseguiti dall’Amministrazione Comunale di Lizzano. Da lungo tempo auspicavamo un intervento in tal senso.

In questa sede, però, intendiamo proporre le nostre perplessità rispetto alla efficacia di un’operazione così violenta, definita "kamikaze" dalla stessa amministrazione e proponiamo alcuni suggerimenti che ci auspichiamo possano essere utili ad implementare il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Riteniamo che l’introduzione di un cambio radicale di paradigma nella raccolta dei rifiuti potrebbe essere vissuta dalla cittadinanza come un’'imposizione violenta e, quindi, risultare inefficace.

Le esperienze di altre realtà evidenziano che, in tali circostanze, la cittadinanza risponde con diffidenza e impreparazione, causando disagi e tensioni nella comunità e ostacolando lo svolgimento del lavoro dell'azienda incaricata alla raccolta. Questo potrebbe scoraggiare l'intera comunità e l'Amministrazione ed esitare in un fallimento. E’ evidente che tale fallimento sarebbe da imputare alla gestione di questo processo da parte dell'amministrazione e non alla comunità.
Innescare una simile trasformazione, culturale e poi sociale, richiede un lavoro costante e capillare di informazione e sensibilizzazione. Le statistiche evidenziano come la qualità della differenziazione vada di pari passo con l'informazione.

A tal proposito riteniamo che non sia sufficiente l’ incontro informativo fatto il 13 Settembre (13 giorni prima della partenza radicale del progetto), alle 11,30 di mattina. L’oriario mattutino di per sè è lavorativo, ma settembre è un periodo in cui notoriamente la comunità lizzanese è impegnata nella vendemmia. Inoltre, l’incontro si è tenuto al primo piano del palazzo comunale, senza ascensore e senza rampe per i diversamente abili. Forse l"operazione kamikaze" consiste nel far fuori tutti, progetto compreso? Speriamo vivamente di no.

Purtroppo, come temevamo, all’incontro erano presenti 10 cittadini, alcuni referenti delle scuole, i rappresentanti della nostra Associazione e i componenti della Giunta. Le risposte alle domande poste agli esperti presenti sono state evasive e confuse; nel complesso abbiamo avuto l’impressione di poca serietà nell'affrontare un progetto di tale portata e importanza. A nostro avviso, manca una visione sistemica del progetto per questo cerchiamo di dare qualche consiglio per ottimizzare il porta a porta:

  1. TARIFFAZIONE VARIABILE: incentivazione alla riduzione e differenziazione. Le esperienze eccellenti (a cui dovremmo attingere) dimostrano che sarebbe utile prevedere un'incentivazione economica ai “migliori ricicloni”. A tal fine non sono necessari complessi e costosi macchinari elettronici per identificare con un codice a barre ogni singolo cittadino (cfr. proposta fatta del presidente dell'ATO 3 nella giornata di inromazione del 13 Settembre); se Lizzano fosse dotata di un'isola Ecologica basterebbero due bilance ed il numero personale del cittadino (modello raccolta a punti già effettuata nelle ATO1). Per rendere conveniente il porta a porta sono fondamnentali una tariffazione variabile costituita da una quota fissa per coprire i costi fissi e una quota variabile a discrezione della qualità della differenziazione e degli effettivi costi sostenuti per lo smaltimento.

Ad esempio, può essere utile prevedere la riduzione della tariffa per chi non conferisce l'umido, ma crea il compost in casa (anche senza compostiera); incentivare il riutilizzo degli imballaggi; far diminuire gradualmente o eliminare i 2-3 4 imballaggi dei supermercati perchè riversano sulla comunità i costi di smaltimento; favorire iniziative sul consumo dell'acqua pubblica di AQP e disincentivare quello dell'acqua imbottigliata; promuovere l’utilizzo di dispenser ricaricabili per i prodotti liquidi; etc

  1. TEMPI e INFORMAZIONE. Dal momento che si tratta di una vera e propria rivoluzione, un simile progetto, dovrebbe partire quando la comunità è già abbastanza edotta del modo in cui si differenzia l’immondizia; pena il cattivo risultato del progetto e l'aumento dei costi. Ilprimo Ottobre i Lizzanesi vedranno rimossi i cassonetti dalle stradee riceveranno 3-4 buste di vario colore per differenziare, ma senza alcuna informazione sul come fare. Si stanno aspettando le brochure da stampare; sarebbe più conveniente, invece, farla partire il 1 Dicembre e iniziare subito con incontri informativi e iniziative nelle scuole, affinchè il porta porta si innesti in un terreno fertile, di modo che si eviti difficoltà enormi creando tensioni nella cittadinanza e nell'azienda che effettuerà il porta a porta.

  2. OSSERVATORIO SUI RIFIUTI:Gratificante è l'esperienza di tanti paesi che hanno adottato la strategia “rifiuti zero” con l'intento di produrre sempre meno rifiuti e azzerare la porzione indifferenziata (quella da bruciare o sotterrare). L'istituzione di un apposito Osservatorio sui rifiuti, (una specie di commissione ad hoc) costituito da politici, Associazioni, Commercianti, Professionisti, che abbia il compito di studiare e attuare le migliori strategie per la riduzione di quei materiali che non possono essere rivenduti o riciclati e portarle all'attenzione della giunta comunale. Si aprono le buste dell'indifferenziato, si studia la merceologia e si promuovono misure volte alla riduzione; un altro compito dell'osservatorio è vigilare sull'operato dell'azienda appaltatrice del progetto; l'osservatorio sui rifiuti è uno straordinario strumento a disposizione delle amministrazioni.

Solo così (informazione, partecipazione della società civile e programma di ottimizzazione) si giungerà alle "mitiche" percentuali di differenziazione del 70-80%. Tutto quello che si riesce a differenziare verrà rivenduto ai vari consorzi ed il restante "indifferenziato" smaltito in discarica o bruciato in inceneritori a cui siamo (ahimè) fortemente legati; quindi i costi del progetto saranno legati oltre che ai costi fissi della raccolta a quelli variabili dello smaltimento dell'indifferenziato; ci si aspetta che questo tipo di strategia di raccolta/smaltimento ridurrà l'enorme importo della Tarsu che i cittadini lizzanesi sono costretti a pagare.


Due domande: dove avverrà lo stoccaggio dei materiali raccolti non avendo Lizzano una Isola Ecologica? Chi si occuperà della rivendita dei materiali?



21 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA 20 GIUGNO 2010

Si comunica,

che l’associazione di cittadini AttivaLizzano ha raccolto in 10 giorni centinaia di esposti di denunce sottoscritti dai cittadini di Lizzano per denunciare i disturbi e i malori causati dall’odore e dall’aria malsana proveniente dalla vicina discarica per rifiuti speciali.

Gli esposti di denuncia, recanti i dati anagrafici dei cittadini sottoscriventi, espongono la tipologia di disagio, la data, l'ora e il luogo in cui essa è stata avvertita.

Si richiede pertanto un intervento adeguato e immediato delle autorità appellandosi al diritto alla salute del cittadino.

Le autorità interpellate sono: Procura della Repubblica, Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Comune di Lizzano, ARPA, ASL di Taranto, Assessorato alla sanità della Regione Puglia.

Questi esposti sono l’ennesima dimostrazione del disagio che la discarica provoca e della sua potenziale pericolosità per la salute, nonché un ulteriore sollecito da parte della cittadinanza rivolto alle amministrazioni comunali affinché prendano in seria considerazione il problema e intervengano in maniera efficace per risolverlo al più presto.

L’associazione inoltre sollecita fortemente le amministrazioni comunali di Lizzano , Fragagnano , Faggiano , Monteparano e Taranto a mantenere l’impegno di indire il consiglio intercomunale (già annunciato) per deliberare un documento comune che neghi la deroga, richiesta dall'Impresa Vergine, per smaltire rifiuti speciali con parametri di inquinanti nell'eluato ben tre volte più elevati.

AttivaLizzano inoltre si appella alle competenze della Regione Puglia affinchè si impegni con gli strumenti che ha a disposizione nella tutela della salute dei cittadini Lizzanesi che da diversi anni dimostrano attenzione e timore per la situazione ambientale.

Inoltre AttivaLizzano CHIEDE di essere invitata a partecipare alla Conferenza dei Servizi in quanto associazione costituita da cittadini.


Associazione di Cittadini AttivaLizzano
Via Canova 9, 74020 Lizzano, TA
tel: 389 02 52 550

11 giugno 2010

24 Giugno Festa dell'acqua

Per chi non l'ha ancora fatto sarà possibile firmare per richiedere il referendum. E' necessario un documento di identità valido.

4 maggio 2010

Presentazione Attiva Lizzano

Giorno 06 maggio 2010 alle ore 19,00 c/o l'aula consiliare del Comune di Lizzano in Via Mazzini presentazione e accettazione adesioni dell'associazione ATTIVALIZZANO.

Il comitato si occuperà di salute e ambiente e territorio.

“La libertà è partecipazione” così canta Giorgio Gaber in una sua bellissima canzone, la libertà può essere esercitata concretamente dal popolo solo attraverso la sua partecipazione attiva verso tutto ciò che riguarda il bene comune, quello appartenente alla collettività nonché alle generazioni future. Da questa consapevolezza e coscienza nasce “AttivaLizzano” associazione di cittadini apartitico.

La libertà è anche responsabilità individuale di ogni singolo cittadino. Quanti di noi, anche davanti a cose che ci riguardano direttamente, pensiamo “non è colpa mia ma di altri, io non posso farci nulla...” oppure “adesso non ho tempo... tanto o ci sono o non ci sono nulla cambierebbe..., queste cose non fanno per me..., ci sono persone più adatte e capaci..., tanto c'è tizio e caio amici miei che fanno anche le mie veci... .” Resteremmo ad assistere passivi a qualcuno che distrugge la nostra casa, (il luogo)? A qualcuno che ci inetta un veleno nel corpo (l'inquinamento)? A qualcuno che uccide i nostri figli (l'eredità nociva)? Saremmo li' ad aspettare che qualcun altro faccia qualcosa per noi?

C'è bisogno di ognuno di noi, ognuno di noi deve partecipare, agire, farsi portavoce e coinvolgere l'intera comunità!
Abbiamo uno scopo da raggiungere: salvaguardare la salute nostra e dei nostri figli e restituire integro il nostro amato territorio allo spirito della terra.

Venite giovedì 06 MAGGIO ORE 19,00 C/O L'AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI LIZZANO (VIA MAZZINI) .



Un modo per partecipare e, SOPRATTUTTO, conoscere le problematiche ambientali di Lizzano! Oltre l'inquinamento uccide anche l'indifferenza collettiva!