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10 gennaio 2012
8 dicembre 2011
19 settembre 2011
28 AGOSTO 2011 COMUNICATO STAMPA: LA CATENA UMANA
Comunicato stampa
LA CATENA UMANA
Domenica 28 agosto il comitato spontaneo per la difesa della Marina di Lizzano organizza una catena umana in spiaggia per segnalare le condizioni problematiche del mare del tratto di spiaggia del Lido Bagnara e Canale Ostone.
L’appuntamento è alle ore 10 in piazzetta a Lido Bagnara (Marina di Lizzano) da dove si procederà per la spiaggia. Il comitato spontaneo è composto da proprietari delle case e di esercizi commerciali situati nella zona, da bagnanti della marina e da cittadini in genere interessati alla tutela del patrimonio territoriale e della salute. Con l’iniziativa il comitato intende segnalare la situazione del canale Li Cupi in cui si riversa il depuratore e le anomalie delle acque marine nel tratto del Lido Bagnara e del Canale Ostone che si verificano ormai da circa due anni. Con la catena umana il comitato spontaneo intende promuovere un gesto simbolico di unione di tutti di cittadini in difesa delle risorse collettive territoriali e richiamare l’attenzione delle Istituzioni preposte all’attuazione di specifici interventi.
L’iniziativa è promossa con l’intento di salvaguardare il turismo locale, fondamentale fonte di ricchezza per la zona, tutelare la salute collettiva, salvaguardare il patrimonio ambientale inestimabile rappresentato dal mare.
Da due anni, infatti, i cittadini lamentano che le acque marine non sono più sempre limpide e cristalline come una volta, ma assumono ripetutamente colorazione giallastra e verdognola e talvolta presentano anche delle chiazze molto scure. Tale fenomeno ha allontanato molti bagnanti abituali dalle spiagge lizzanesi, ha costretto gli stessi abitanti a recarsi altrove per fare il bagno e ha sollevato numerosi dubbi circa la salubrità delle stesse acque.
L’appuntamento è alle ore 10 in piazzetta a Lido Bagnara (Marina di Lizzano) da dove si procederà per la spiaggia. Il comitato spontaneo è composto da proprietari delle case e di esercizi commerciali situati nella zona, da bagnanti della marina e da cittadini in genere interessati alla tutela del patrimonio territoriale e della salute. Con l’iniziativa il comitato intende segnalare la situazione del canale Li Cupi in cui si riversa il depuratore e le anomalie delle acque marine nel tratto del Lido Bagnara e del Canale Ostone che si verificano ormai da circa due anni. Con la catena umana il comitato spontaneo intende promuovere un gesto simbolico di unione di tutti di cittadini in difesa delle risorse collettive territoriali e richiamare l’attenzione delle Istituzioni preposte all’attuazione di specifici interventi.
L’iniziativa è promossa con l’intento di salvaguardare il turismo locale, fondamentale fonte di ricchezza per la zona, tutelare la salute collettiva, salvaguardare il patrimonio ambientale inestimabile rappresentato dal mare.
Da due anni, infatti, i cittadini lamentano che le acque marine non sono più sempre limpide e cristalline come una volta, ma assumono ripetutamente colorazione giallastra e verdognola e talvolta presentano anche delle chiazze molto scure. Tale fenomeno ha allontanato molti bagnanti abituali dalle spiagge lizzanesi, ha costretto gli stessi abitanti a recarsi altrove per fare il bagno e ha sollevato numerosi dubbi circa la salubrità delle stesse acque.
Per la realizzazione dell’iniziativa il comitato spontaneo dei cittadini ha richiesto il supporto di associazioni che si impegnano per la tutela del territorio come AttivaLizzano e Lega Ambiente che approvano l’iniziativa e vi parteciperanno fornendo informazioni ai cittadini interessati.
Inoltre, l’associazione di volontariato AttivaLizzano promuoverà nell’ambito dell’iniziativa una raccolta firme per segnalare lo stato delle acque e richiedere interventi risolutivi del problema da inoltrare alle Istituzioni competenti.
Inoltre, l’associazione di volontariato AttivaLizzano promuoverà nell’ambito dell’iniziativa una raccolta firme per segnalare lo stato delle acque e richiedere interventi risolutivi del problema da inoltrare alle Istituzioni competenti.
8 giugno 2011
Spreco di Acqua a Lizzano: Votiamo SI al Referendum
In tempo di Referendum è un vero autogoal per Aqp e Politicanti (quelli che s'impegnano per il Referendum). Parliamo dello spreco di acqua pubblica delle fontane di Largo Bino e Piazza Matteotti che “perdono” acqua da oltre un mese: Abbiamo fatto un rapido calcolo per conoscere l'entità dello spreco.
- Fontana Largo Bino: 205,24 litri/ora che moltiplicati per 24 ore fanno: 4.925,884 litri al giorno.
- Fontana Piazza Matteotti : 61,2 litri l'ora che moltiplicati per 24 ore fanno: 1468,8 litri al giorno.
Sommando le due fontane (la terza fontana di Via Mascagni è stata chiusa e sarebbe auspicabile un rispristino) fanno 6.394,70 litri d'acqua sprecata al giorno. Calcolando che è circa un mese che questa storia, segnalata più volte al Comando di Polizia Municipale di Lizzano e alla Direzione di AQP, va avanti, si arriva a 6.394,70 x 30giorni: 191.840,52 litri d'acqua già sprecata.
Ogni giorno che passa sprechiamo 6 tonnellate di acqua. Che dite, le ripariamo queste fontane? Ah, da sapere, quest'acqua la paghiamo noi, Comune di Lizzano.
Una domanda: se io sono il fornitore privato di servizi idrici e il Signor Lizzano spreca 7 tonnellate di acqua al giorno. Chi ci guadagna? Chi paga? Chi ci rimette?
Si vota 2 volte SI al referendum anche per questo.
Evento: TUTTI IN BICI PER IL SI
giovedì 9 giugno · 17.30 - 20.30 Lizzano,
raduno piazza IV Novembre, vicino al castello, ORE 18
Vieni in bici in giro per il paese con Attivalizzano e Legambiente e vota SI ai referendum del 12 e 13 giugno per salvaguardare i beni comuni e l'ambiente! Armati di bici, di fischietti e di tutto ciò che ritieni utile per far sentire la nostra voce del SI! Ricordati di indossare una t-shirt bianca e invita più amici che puoi! Ti aspettiamo!!!!! raduno piazza IV Novembre, vicino al castello, ORE 18
https://www.facebook.com/event.php?eid=150410621699044
6 giugno 2011
POVERO MARE! POVERI NOI!
Risultati delle Analisi effettuate da AttivaLizzano il 18 Marzo 2011
Risposta dell'Arpa all'Invio della documentazione
Oggi andremo a fare un ulteriore prelievo di acqua marina alla foce del Canale LiCupi, li renderemo pubblici quanto prima.
Abbiamo già mandato una relazione documentatissima alle Istituzioni di Controllo e Tutela Locali con la preghiera di risolvere questo enerme problema, non abbiamo ancora avuto risposta da nessuno.
Il decreto al quale si deve fare riferimento è il Dlg 116/08:
IPOTESI DI RESPONSABILITA':
- Il Depuratore consortile di Lizzano-Fragagnano-San Marzano sito in zona San Vito (Lizzano) non funziona correttamente: in questo caso il Responsabile è L'acquedotto Pugliese.
- Il depuratore funziona a norma ma ciò che rende inpraticabile il mare ostone è l'autorizzazione rilasciata per lo scarico delle acque "depurate" nel Canali Li Cupi (canale, ricordiamo, naturale ossia inadatto ad accogliere ulteriori acque; il sovraccarico delle acque, infatti, oltre ad inondare tanti terreni in zona Mosca e Porvica (con danni enormi ai coltivatori Lizzanesi) sta facendo franare dei pozzi; il canale sfocia al mare dopo neanche un Km portando acque contaminate. In questo caso i responsabili sono diversi: Regione-AQP, Enti Locali.
- Il Depuratore non funziona bene e lo scarico nel canale è illegittimo.
Le autorità a cui abbiamo mandato il Dossier:
Sindaco di Lizzano,
Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Dott. Liliana La Sala,
Presidente Regione Puglia Nicola Vendola,
Assessore Regionale Ambiente Nicastro Lorenzo,
Ass. Provinciale Ambiente Michele Conserva, ARPA Taranto,
ASL Ta1,
Prefettura di Taranto,
Capitaneria di Porto.
NON HA RISPOSTA NESSUNO!
Le parti lese da questa situazione sono: i bagnanti, le attività economiche-commerciali della zona balneare, il Turismo (la case sfitte al mare aumentano), gli agricoltori dei tratti interessati dal canale Li Cupi (chi li paga dei danni che stanno subendo? si dovranno accollare tutto loro?) e l'intera Comunità per l'immagine che Lizzano da di sè.
VI ESORTIAMO A NON BAGNARVI NEL TRATTO INTERESSATO DALLO SCARICO DEL CANALE LI CUPI. L'ACQUA E' PALESEMENTE INQUINATA DA ESCHERICHIA COLI ED ENTEROCOCCHI.
Non dovremmo essere Noi a dirvelo ma purtroppo qui va tutto al contrario.
RENDIAMOGLI GRAZIE e DICIAMOGLI: "SIETE UNA RISORSA". GRAZIE.
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