Due centraline Arpa controlleranno odori
LIZZANO - Monitorare per un mese lo stato di
salute dell’aria di Lizzano attraverso l’installazione di due
centraline, la prima da fissare presso la scuola elementare “Anna
Frank”, la seconda vicino alla discarica Vergine. Questa è la
conclusione cui si è giunti nell’incontro che si è tenuto ieri sera, non
in piazza Matteotti, bensì presso la sala consiliare (a causa della
pioggia), alla presenza delle mamme di Lizzano, alcuni bambini, il
sindaco Dario Macripò, l’assessore provinciale Giampiero Mancarelli, il
direttore didattico della scuola Frank Filippo Coppola, alcuni volontari
dell’associazione di Attiva Lizzano e infine la responsabile di Taranto
dell’Arpa Puglia Maria Spartera. L’incontro è stato proficuo anche per
discutere e chiarire tra il direttore didattico e le mamme le assenze
dei bambini che hanno disertato le lezioni, nelle precedenti
manifestazioni di sensibilizzazione contro l’ inquinamento che si sono
tenute nei giorni scorsi presso la stessa scuola di Lizzano.
Il
summit è stato introdotto dal primo cittadino il quale ha sottolineato
che il Comune ha svolto in passato un notevole lavoro sul problema
ambientale, muovendosi in più direzioni. Di parere opposta Attiva
Lizzano attraverso il suo presidente Angelo Del Vecchio, il quale ha
invece replicato a nome dell’associazione, puntualizzando che il sindaco
non si sarebbe mosso con celerità, non dando seguito alla delibera del consiglio comunale del 2010.
L’assessore provinciale Mancarelli
ha puntualizzato il concetto di fondo che non c’è un vero limite alle
esalazioni, sui cattivi odori provenienti dalla discarica. Egli si è
appellato ai presenti dicendo che bisogna individuare la provenienza
delle esalazioni che invadono Lizzano. Ecco la ragione per la quale alla
fine si è deciso di installare a breve altre centraline di monitoraggio
per verificare la puzza che viene avvertita spesso in paese. Un aspetto
sicuramente positivo in linea con i controlli da effettuare
minuziosamente.
Questo in sintesi il concetto esternato nel suo intervento Maria Spartera, responsabile di Taranto della'Arpa Puglia, il cui ente è stato sempre al centro delle attenzioni dei molteplici giudizi e valutazioni da diversi esponenti ed esperti. Filippo Coppola, direttore didattico della scuola elementare Anna Frank, oltre a soffermarsi sulla questione delle precedenti interferenze delle assenze con l'orario delle lezioni (da non ripetere più), si è mostrato preoccupato del malesseri fisici cui spesso vanno incontro i bambini. Una vera anomalia.
Le mamme si sono mostrate alla fine soddisfattte dell'incontro avuto, dell'attenzione mostrata e delle conclusioni cui si è giunti con l'installazione delle centraline. Particolarmente toccante una lettera si una bambina, Morena della quinta elementare della Anna Frank, la quale ha fatto commuovere diversi presenti per le toccanti parole pronuciate. Ovvero, partendo dal malessere cui vanno incontro in aula, attraverso il bruciore agli occhi e della gola, ha ribadito il concetto di non voler andare via da Lizzano, come gli adulti, in quanto ama il suo paese. Si sente adorata e vicina la sua famiglia, gli zii e i nonni per l'amore che nutre con grande affetto.
di Angelo Occhinegro La Gazzetta del Mezzogiorno
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7 marzo 2013
22 febbraio 2013
L'essenziale è invisibile agli occhi
LIZZANO - La puzza si sente. Su questo non c'è dubbio. Resta, invece, da capire da dove proviene e soprattutto se è nociva.Stiamo parlando dei cattivi odori che periodicamente invadono la periferia ed il centro urbano di Lizzano.
Nessuno fino ad oggi ha mai chiarito se si tratta di odori che provengono dalla discarica Vergine e soprattutto se in quelle emissioni c’è qualcosa di cui preoccuparsi.
La gente ha legittimamente paura ed ogni qualvolta la puzza torna ad entrare nelle case è allarme. L’indice il più delle volte è puntato contro la discarica dove l’Arpa di Taranto ha già attivato campionamenti sulle emissioni.
In azione ci sono i cosiddetti “radielli” che intercettano le sostanze odorigene emesse in atmosfera. Ma finora, stando a notizie ancora ufficiose, nulla è emerso. “E nulla emergerà”. Ne è convinto l’avvocato Luigi Quinto, legale della società Vergine che annuncia la volontà dell’azienda di farsi carico delle spese per attivare controlli accurati finalizzati a fare chiarezza una volta per tutte.
“Le metodiche utilizzate dall’Arpa di Taranto - ci dice l’avvocato - sono approssimative e non scientifiche. Occorrono strumenti più sofisticati e per questo evidentemente più costosi per i quali la società Vergine è disposta a sobbarcarsi le spese, perché stanca delle speculazioni che da anni vanno avanti. Ciò che la società propone è un contraddittorio con tutti, anche con i comitati che si ribellano alla puzza”.
Un monitoraggio, insomma, allargato anche ad Arpa extraregionali e ad esperti internazionali che mettano in chiaro ciò che realmente accade ogni volta che spira il vento di scirocco.
“Gli studi dell’agenzia mondiale della sanità - insiste l’avvocato Quinto - dimostrano che l’acido solfidrico di cui si parla è percepibile dall’uomo se ha una concentrazione che arriva a sette microgrammi. Secondo i nostri dati, invece, la concentrazione sull’impianto è di massimo 3 microgrammi e, quindi, fino in paese, dovrebbe abbassarsi almeno della metà. Siamo convinti che gli odori non dipendano dalla discarica, ma da altri impianti. D’altronde nelle immediate vicinanze del paese esiste anche il depuratore”.
In altre parole la società mette in dubbio la competenza dell’Arpa di Taranto su questo tipo di controlli e soprattutto mette sott’accusa la strumentazione finora utilizzata per monitorare l’aria attorno all’impianto.
“Quella del radiello - insiste Quinto - è una metodica non ufficialmente riconosciuta, ma sperimentale. Poiché può essere anche un problema economico perchè altri metodi sono più onerosi è la società che se ne vuole fare carico”.
tarantosera.info
15 novembre 2010
Il canale "li cupi" di Lizzano

Il Canale "Li Cupi" sta arrecando danni e disagi agli agricoltori nel tratto Porvica- La Mosca. Scarichi fognari stanno sovraccaricando e inquinando il canale il quale straripando allaga le campagne circostanti rendendo impossibili i lavori agricoli. Il fetore è insopportabile, la preoccupazione aumenta di giorno in giorno e i danni anche.
Attorno a questo problema il silenzio e l'omertà di tutti.
In una terra a vocazione agricola è assai pericoloso ignorare questo problema! Gli Ufficiali Sanitari e l'ARPA intervengano subito!
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