8 maggio 2012

Il coordinamento "SALVIAMO LE DUNE" organizza

CONFERENZA PROGRAMMATICA  per  l’istituzione della
Area Protetta Regionale  Canale Ostone (Lizzano) - Torre Castelluccia (Pulsano)



Lizzano lunedì 14 maggio -  Museo Civico  ore 17.00 – 20.00
Saluti: Dario Macripo – Sindaco di Lizzano
Introduce: Francesco Maiorano (Legambiente Lizzano)
Intervengono:
Giuseppe  Mastronuzzi        geologo Università di Bari (sede di Taranto)
Giuseppe Corriero                biologo marino Università di Bari   (sede di Taranto)
Anna Bonomo                        facoltà  di giurisprudenza Università di Bari (sede di Taranto)
Domenico Pecere                  consulente Parco regionale delle Dune costiere di Ostuni – Fasano
Alessandro  Mariggiò         Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale
Gianfranco Ciola                   Parco regionale delle Dune costiere di Ostuni – Fasano
Paola Pagano                        associazione AttivaLizzano
Coordina: Lunetta Franco  (Legambiente Taranto)
Conclude:  Angela Barbanente                   Assessore regionale Assetto del Territorio

DOMENICA ECOLOGICA DEL 06/05/2012 AL CAMPO SPORTIVO LIZZANO









10 aprile 2012

Lettera aperta al sindaco


Egregio sig. Sindaco del Comune di Lizzano,

Il nostro Comune da tempo è interessato da interventi di riqualificazione urbana che interessano in particolar modo le aree pubbliche, in cui in modo più o meno indiscriminato vengono abbattuti alberature di alto fusto.

E’ inutile ricordarLe l’importanza degli alberi all’interno dei luoghi costruiti, della loro funzione bio-ecologica e di socializzazione.

Proprio per queste ragioni, è urgente che Lei e l'Amministrazione tutta si assicuri, prima di ogni futuro intervento, di avere la possibilità di rispondere con chiarezza a delle semplici domande, le cui risposte rappresentano sia un diritto per ogni singolo cittadino che un dovere per l'Amministrazione tutta.

1) Nelle scelte e conseguenti delibere del Comune è stato tenuto conto del valore economico di ogni singolo albero?

Ogni albero presente sul territorio comunale è di proprietà del Comune stesso, il che è equivalente a dire che è proprietà di ogni singolo Cittadino.

Se un qualsiasi privato cagionasse un danno ad un albero appartenente al patrimonio comunale, sarebbe immediatamente sottoposto alla sanzione corrispondente alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi, precedentemente al danno stesso.

Quando è invece un'Amministrazione comunale a deliberare l'abbattimento, deve evidentemente dare una giustificazione tecnica del proprio operato, indicando chiaramente in delibera la conseguente diminuzione di valore del Patrimonio Comunale tra le voci di spesa, in modo che la scelta possa essere chiaramente valutabile dal Collegio dei Revisori dei Conti; diversamente qualsiasi Cittadino potrebbe chiedere ragione di questa mancanza attraverso la Corte dei Conti, con conseguente determinazione delle responsabilità.

Indicativamente, alberi come quelli esistenti in Piazza San Nicola hanno un valore economico compreso tra i 3000 e i 5000 euro per singolo esemplare.

Nel catalogo di Tor San Lorenzo [il più grande vivaio d'Italia] del 2006 i Pinus pinea di altezza compresa tra 5 ed i 6 metri vengono 3.408 euro l'uno, naturalmente IVA [al 10%], trasporto ed impianto esclusi.

Ci troviamo quindi di fronte a valori complessivi, per l'intera alberatura, dell'ordine di un centinaio di migliaia di euro.

2) L'abbattimento di un albero è chiaramente giustificato là dove vi fosse pericolo per la pubblica incolumità; tale necessità deve tuttavia sempre essere preceduta da un accurato esame tecnico, svolto da professionisti abilitati (Dottori Agronomi o Forestali, in quanto competenza esclusiva dell'Ordine cui afferiscono) utilizzando le metodologie che più sono accreditate allo scopo, come la VTA ( Visual Tree Assessment), ed approfondendo l'esame, qualora emergessero fattori di rischio, con gli opportuni esami strumentali, quali il Resitograph e l'Arbotom (Tomografia sonica tridimensionale).

Inoltre, i fattori di rischio riscontrati devono essere documentati fotograficamente, sia in fase preliminare, che in fase di abbattimento (carie interne o corteccia inglobata).

Ogni altra metodologia utilizzata, o parere professionale che non utilizzi le succitate metodiche è privo di qualsivoglia valore in sede legale.

3) Naturalmente, una possibile ragione per l'eliminazione di un albero può essere costituita da danni od interferenze ad infrastrutture pubbliche, qualora non siano possibili soluzioni alternative. Il costo delle alternative deve ovviamente essere valutato in confronto con la diminuzione di valore del patrimonio comunale conseguente all'abbattimento (si veda il punto 1, in proposito).

A questo proposito siamo lieti di fornire, in allegato, due relazioni che attestano la metodologia d'intervento da seguire in questi casi, per evitare futuri danni all'asfalto o alle reti idriche fognarie; la prima è del Prof. Francesco Ferrini, il maggior esperto italiano di arboricoltura urbana, nonché professore universitario a Firenze, che la redasse per un caso simile, all'interno della causa giudiziaria che vide conseguentemente coinvolto il Comune di Marina di Campo (LI); la seconda è una dettagliata relazione tecnica del Dott. Valentino TRAVERSA Consulente dello Osservatorio Europeo del Paesaggio membro della Commissione Locale per il Paesaggio dell’Union 3, redatta per il Comune di Nociglia e già posta in essere, che illustra con precisione modalità d'intervento e costi delle sperimentate metodologie che risolvono i conflitti tra alberi ed infrastrutture dell'ambiente urbano.

4) All'interno delle future decisioni di riassetto del paesaggio urbano, riteniamo oramai indispensabile corrispondere alle raccomandazioni e direttive che arrivano dall’U.E. per la gestione partecipata del governo del territorio, in modo partecipato, a partire dalla Convenzione di Århus e alla successiva Convenzione Europea del Paesaggio, ratificate e divenute quindi leggi di nazionali.

I principi ispiratori di questi trattati sono poi stati recepiti in sede regionale, ad esempio, il DRUG,la nuova legge regionale sull’uso e la tutela del territorio (LR 20/2001), i piani di rigenerazione urbana, e tanti, tanti altri esempi che ogni amministrazione dovrebbe conoscere. Le metodologie sono altrettanto note ed utilizzate in qualsiasi Comune, come il processo di Agenda 21 Locale e l’applicazione della procedura EASW, European Awarness Scenario Workshop , di consultazione della popolazione.

Per concludere, noi riteniamo giusto e utile intervenire nei luoghi urbani pubblici, che in quanto pubblici sono di tutti , ma riteniamo indispensabile in quest'ambito, la consultazione diretta dei Cittadini e delle Associazioni.

Riteniamo quindi necessario essere soggetti attivi all’interno di questi processi, ci piacerebbe che la democrazia partecipativa fosse un metodo di normale applicazione per prospettare nuovi scenari che interessano il futuro aspetto del nostro paese.

22 marzo 2012

Il mio amico albero


Domenica 25 marzo, AttivaLizzano, WWF Taranto e Legambiente circolo Il Mirto di Lizzano, invitano a passare una piacevole mattinata in amicizia presso il Parco San Nicola, nei pressi della Chiesa Madre.
L'iniziativa è nata per valorizzare gli spazi comuni e per godere della bellezza dei pini che adornano la piazza minacciati di abbattimento dal nuovo progetto di riqualificazione della stessa.
Il Parco San Nicola è uno dei rari spazi verdi del paese, i pini non danneggiano in alcuna maniera le case nè le strade che circondano la piazza, sono stati piantati e crescono sani e robusti a Lizzano, da decenni. Siamo convinti che la riqualificazione del territorio debba rispettare le bellezze già esistenti, anche gli alberi sono patrimonio di una collettività.
Durante la mattinata saranno promossi giochi per grandi e piccini, canti, non mancheranno dolci da mangiare all'ombra dei pini per godere insieme della natura.
Ai bambini verrà proposto di dare un nome agli alberi così da aumentare il legame affettivo uomo/natura. Vi aspettiamo dalle 9:30 in poi"
Il Comitato, nell’occasione, intende promuovere una PETIZIONE POPOLARE attraverso una raccolta di firme contro l’abbattimento di alberi in Piazza San Nicola evidenziando i seguenti punti:

-Una continua e programmata distruzione delle piante che hanno ombreggiato per 50 anni le nostre piazze;
-L’importanza fondamentale del ruolo degli alberi nell’ambiente urbano sia per la salubrità dell’aria, assorbendo CO2, sia per gli effetti benefici sul microclima locale;
-Un’evidente contraddizione tra l’intento di ecocompatibilità perseguito dal progetto della Piazza San Nicola e l’abbattimento di alberi storici;
-L’assoluta mancanza durante le fasi progettuali di informazione e di coinvolgimento dei cittadini.
Il Comitato rileva ancora una volta l’assoluta insensibilità da parte dell’Ente Locale di promuovere progetti “veri” di sostenibilità ambientale e di recupero urbanistico delle aree interne al centro abitato e di scarsa attenzione verso la storia locale, tenuto conto che nelle adiacenze della piazza in questione vi è l’esistenza di depositi ipogei “medievali” di grano, che sarebbe importante e opportuno recuperare.
Questo Comitato ritiene che gli alberi di piazza San Nicola sono patrimonio di tutti e per tanto chiede una revisione del progetto e dice:

“NO AL TAGLIO DI ALBERI IN PIAZZA SAN NICOLA”

27 febbraio 2012

Nasce il coordinamento "SALVIAMO LE DUNE"


SALVIAMO LE NOSTRE DUNE DA CHI LE SPIANA PER REALIZZARE POSTI AUTO

QUESTO L’OBIETTIVO DEL COORDINAMENTO “SALVIAMO LE DUNE” CHE UNISCE ASSOCIAZIONI E CITTADINI DI LIZZANO, PULSANO E TARANTO

Il nostro mare, le sue bellissime coste e il nostro paesaggio sono risorse per un futuro ecocompatibile del nostro territorio

Continua l’opera di distruzione delle dune costiere del versante orientale tra Pulsano, Lizzano e l’isola amministrativa di Taranto. Già l’anno scorso alla denuncia relativa allo spianamento di un pezzo di duna davanti allo stabilimento balneare “Blue Sun” era seguito il sequestro dell’area stessa. Da qualche mese notiamo altre attività di disfacimento del sistema costiero, all’altezza del lido Bahia del Sol. Un disfacimento silenzioso, ma significativo per la costa, fatto per ricavare pochi parcheggi, ma che, in quel delicato ecosistema, crea gravissimi danni alle nostre risorse ambientali. Danni che possono essere irrecuperabili se non fermiamo in tempo questa mania inutile e dannosa (oltre che illegale) di asservire l’ambiente alle discutibili esigenze di parcheggi sempre più grandi ed invadenti.


In questi giorni varie associazioni ambientaliste (i circoli Legambiente di Lizzano, Pulsano e Taranto, l’associazione Attiva Lizzano, gli Amici dei Musei di Lizzano e il WWF di Taranto) e singoli cittadini, hanno dato vita al Coordinamento “Salviamo le dune” nato con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica, le Amministrazioni locali e tutti i cittadini dei nostri paesi e del capoluogo, sulla necessità di tutelare con il massimo rigore l’integrità della nostra costa. Solo la tutela e la salvaguardia delle risorse ambientali potrà permettere uno sviluppo sostenibile e un turismo responsabile.


Le improvvide (oltre che illegali) iniziative di singoli che spianano le meravigliose dune, formatesi in migliaia di anni, per ricavare qualche posto auto, non fanno altro che impoverire le nostra costa, rendere sempre più fragili i beni naturalistici, e contribuire a distruggere importanti fattori di sviluppo locale. Il coordinamento “Salviamo le dune” intende porre con forza all’attenzione di tutti i soggetti istituzionali e dei soggetti preposti al controllo e alla repressione dei reati ambientali, la necessità di controlli rigorosi e in generale di una maggiore capacità di intervento per prevenire fatti dannosi che contribuiscono a deturpare la nostra costa.


Il Coordinamento farà la sua parte vigilando e denunciando qualunque intervento ai danni dell’ecosistema costiero.

Il Coordinamento intende inoltre avviare una campagna di raccolta di firme al fine di proporre una legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un area protetta regionale a norma della LR 19/97, "Norme per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia", con l’intento di tutelare e valorizzare il paesaggio costiero dell’area.

-Dune distrutte davanti al lido Bahia del Sol

-Dune distrutte e sequestrate davanti al Blue Sun nell'estate 2011

15 febbraio 2012

campagna tesseramento 2012

Sostieni la tutela e la valorizzazione della tua aria,della tua terra e del tuo mare aderendo alla campagna tesseramento di Attiva Lizzano ottenendo la tessera 2012,richiedila qui o recati in sede in via Canova 9 a Lizzano tutti i mercoledï dalle 19 in poi...mena mé Lizzano ha bisogno di te!