a cura di Tommaso Urselli.
La serata si svolgerà all'Osteria "Quattro Venti" di Fragagnano (Via Taranto- Lecce).
La lettura sarà accompagnata da sottofondo musicale Live.
L'ingresso è gratuito.


FIZZ IN THE CITY
La prima fiction da vedere ascoltare annusare
Scrivi anche tu la tua puntata!
Piccolo manuale per un laboratorio di scrittura olfattivo-visiva
Fizz in the city è una fiction interattiva. Proprio come gli effetti della discarica sono percepibili e descrivibili da chiunque non abbia naso e bocca tappati; così alla scrittura di Fizz può contribuire chiunque. Basta seguire poche regole:
Titolo – Dai un titolo alla tua puntata. Il titolo aiuta a fare chiarezza, nella scrittura chi scrive, nella lettura chi legge.
Concretezza – Non c’è bisogno di molta fantasia per scrivere una puntata di Fizz, molte volte la realtà supera la fantasia. Per ispirarti, basterà guardarti attorno, ri-conoscere l’ambiente che ti circonda, i personaggi da cui sei circondato/a, e la puntata è fatta! Insomma, prima di metterti a scrivere, vedi ascolta annusa la realtà in cui sei costretto/a a vivere. A volte fa male, ma questo si sa, la scrittura è dolore: lo sapeva Leopardi che per autostimolarsi e costringersi a scrivere si legava alla sedia…Noi siamo più fortunati: siamo legati alla discarica. E’ lei il nostro stimolo-madre.
Rapidità – In alcuni momenti di grazia, in particolare quando il vento soffierà nella tua direzione e madre-discarica si metterà in contatto olfattivo con te ovunque ti trovi, potresti essere stimolato/a a scrivere puntate-fiume di Fizz…Contieniti! Ci sono altri/e, esposti/e al tuo stesso vento, che aspettano di scrivere la propria.
Non privilegio – La puntata-pilota è ambientata nel paese di L, dove l’ideatore è nato…Ma attenzione, ideatore e cittadini di L, non montatevi la testa! Va bene, la vostra madre-discarica è Vergine, e per questo tutti vi terranno in religioso rispetto...ma oltre a L esiste A, B, C e tutto un alfabeto di city e discariche madri generatrici di fizz…Ebbene sì, cittadino di L, non hai l’esclusiva, non sei solo; altre puntate potrebbero essere scritte da abitanti dell’alfabeto-mondo. Non disperare! Il mondo non è tuo nemico. Anzi, collabora con lui, contattalo!
Collaborazione – Non è vietato scrivere a due, tre, quattro o più mani…scambiarsi pareri e informazioni…tra cittadini della stessa city ma anche di city o mondi diversi…nemmeno citare e copiare è vietato…se serve a costruire la City e a diminuire il Fizz…
Premi – Rifiuti speciali e non, saranno consegnati o potranno essere ritirati direttamente, da chi scrive ma anche da chi non scrive.
Domanda: - Perché scrivere?...
Risposta: - Perché non scrivere?...
Comunque, non dobbiamo scrivere a tutti i costi. Ma dobbiamo vivere a tutti i costi. O almeno, dare qualche segno di vita. Per cui, se non scriviamo…leggiamo - facciamo proposte a tema - condividiamo un’immagine – un video - un’installazione - un pensiero – del materiale d’informazione!
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1° PUNTATA - IL PRESEPE (PIU' O MENO) VIVENTE
Nel paese di L fervono i preparativi per le feste natalizie: quest'anno, invece che nei consueti luoghi deputati, il Presepe Vivente - forse ancora per poco - sarà ambientato nella favolosa discarica, luogo ricco di effetti speciali - più o meno - naturali. Mentre un Bue e un Asinello alquanto asmatici faticano a riscaldare il Bambino che si agita nella culla - forse non gradisce il rumore dei camion che imperterriti vanno e vengono dalla sacra Grottadiscarica - i Magi sui cammelli stanno risalendo a fatica la salita del paesello... Sono in difficoltà!... A guidare il loro cammino, nessuna stella cometa nel cielo offuscato da una strana nebbia... Fortunatamente qualcosa li condurrà fino alla meta: gli speciali effetti flatulenti della discarica. I genitori del Bambino, l’umile fabbro Giuseppe e la Vergine sua moglie, attendono fiduciosi.

di Tommaso Urselli
Qualche giorno fa, per motivi che non sto a raccontare, ho preso il treno - a Milano - sono arrivato - a Taranto - e sono tornato - a Lizzano.
Da un po' di anni mi piace fare la vita dell'apolide: parto da qualche parte - di solito Milano - e ritorno da qualche parte - di solito Lizzano. O viceversa. L'altro giorno però, arrivato in paese, mi sono sentito un apolide molto confuso, più del solito: ero partito - da Milano - ed ero arrivato - ma non a Lizzano...Eppure ero in paese, davanti la porta di casa, verso le sette di sera...ma la sensazione era quella di trovarmi sul ponte della Ghisolfa all'ora di punta (un cavalcavia sulla circonvallazione milanese intasato di auto e gas di scarico).
"No no, guarda che ti trovi a Lizzano" mi dice la vocina apolide dentro di me, "guardati intorno...altro che cavalcavia, altro che auto: il deserto"
E in effetti così era: nemmeno una macchina.
E allora perché quest'effetto cavalcavia-milanese-all'ora-di-punta?, dico alla vocina.
"Tappati il naso" mi risponde quella.
Me lo tappo...: è vero!!! L'effetto cavalcavia sparisce...sono a Lizzano!
"Stappalo" dice ora la vocina...e l'effetto cavalcavia riappare, più intasato che mai...e io confuso e intasato insieme a lui.
"Tappalo-stappalo-tappalo"...Gioco così per un po'...E in un attimo mi teletrasferisco...Milano-Lizzano-Milano....Sarà un effetto della globalizzazione?
Fino alle dieci del mattino dopo il giochetto globalizzante funziona.
Ma basta giocare...E' già ora di ripartire...Se no che apolide sarei...
Chiedo a mio fratello di accompagnarmi in macchina alla stazione di Taranto.
A circa tre chilometri da Lizzano vedo una scena che mi ricorda un film: una serie di camion in fondo a un'enorme cava-discarica...
Che film era?
Adesso sono in treno: né Milano né Lizzano, in nessun posto, da vero apolide.
Ma quella cosa...l'effetto globalizzante...mi è rimasto nel naso.
E all'improvviso ecco che mi torna in mente il film: "Gomorra", la scena della discarica nel napoletano. O era Lizzano?