15 gennaio 2011

Irregolarità alla discarica Vergine. Un inizio?


COMUNICATO STAMPA AttivaLizzano 14 GENNAIO 2011

In data 12 Gennaio 2011 abbiamo appreso, per il tramite della stampa locale, che la Polizia Provinciale ha finalmente effettuato i primi sopralluoghi nella Discarica Vergine S.p.a., rilevando "irregolarità nella gestione di smaltimento dei rifiuti speciali". La circostanza conferma pertanto la fondatezza dei timori precedentemente e ripetutamente espressi dalla cittadinanza lizzanese, ed ignorati per più di un anno dalle pubbliche autorità sino alle note attività di protesta poi tradotte nella mobilitazione popolare di cittadini, comitati e associazioni della provincia.
Per quanto non sia nei nostri intenti sottostimare la buona volontà manifestata dagli organi competenti, non possiamo tuttavia esimerci dal richiedere maggiori assicurazioni circa l'eventualità che i controlli sugli inquinanti siano stati condotti in forma approfondita, considerata tra l'altro la tardività degli stessi ed il contestuale aggravamento delle condizioni di disagio fisico e psico-sociale manifestate dalla popolazione nei vari ambiti della propria vita: domestici, lavorativi e di svago. Ci riferiamo in particolare all'inspiegabile aumento della frequenza dei disturbi, malori e stati patologici ad andamento cronico-recidivante a carico per lo più dell'apparato polmonare, intestinale, delle mucose e della epidermide, infine delle ghiandole tiroidee, non necessariamente correlati alla
presenza in aria delle sole esalazioni maleodoranti avvertibili e, pertanto, segnalate dai residenti prossimi alla zona di conferimento. Ci riferiamo al vissuto di frustrazione e di impotenza della popolazione costretta a respirare le esalazioni e attanagliata dal dubbio che quell’aria potrebbe essere tossica; alla disperazione del sentirsi abbandonata dalle Istituzioni competenti di fronte a problemi così grandi; allo sconforto del sentirsi beffata dall’invocazione di solidarietà verso altre popolazioni che versano in condizioni analoghe. Ci riferiamo, inoltre, al vissuto di rabbia di una popolazione che vede costantemente anteporre il proprio diritto alla salute ai profitti economici di pochi, in una logica soverchiante del mors tua, vita mea da cui esce inesorabilmente sconfitta; alla tragedia di chi sente in pericolo tutte le attività produttive su cui regge il proprio territorio(turismo,
produzioni agricole, edilizia etc.). Non si tratta, dunque, di semplici reoccupazioni ambientalistiche, come qualche politico vuol far credere per sminuire la portata del problema. Si tratta, invece, di una condizione di rischio totale a
livello psico-socio-sanitario ed economico. E’ a rischio la salute nella sua eccezione più ampia, vale a dire bio-psico-sociale, e la convivenza civile. La perdita di fiducia nel futuro e nelle Istituzioni e l’assenza di speranza nel poter andare avanti genera inevitabilmente l’anomia, il sentimento di essere in una società priva di regole che può portare a degenerazioni pericolose e violente per la
convivenza civile.
In riferimento a tali problemi e alla evidente e preoccupante anomalia di carattere sanitario, ancora tutta da chiarire e normalizzare, sollecitiamo il coordinamento unitario dei vari livelli delle pubbliche amministrazioni al fine di condurre gli accertamenti con gli specifici strumenti detenuti da ognuna di esse, compresi quelli medici ed epidemiologici. Non ci è in proposito possibile fare a meno di notare il deplorevole rimpallo e le ripetute fughe nello sterile ed inconcludente tentativo di esimersi dalle proprie responsabilità facendo unicamente appello a quelle degli altri.
Auspichiamo in proposito di definire le relative o supplementari pertinenze economiche che possano finalmente consentire di “verificare problemi e anomalie e apportare le giuste soluzioni”, inclusa la chiusura definitiva e coatta dei siti giudicati irregolari e/o pericolosi per la salute.
Seppure non contrari alla proposta testè avanzata dalla presidenza provinciale di riaprire in ambito regionale le procedure Autorizzative Integrate Ambientali, sulla scorta di quanto anticipato e dichiarato nel corso del Consiglio Provinciale del 10 Gennaio 2011 e nel sit-in effettuato l’11 Gennaio 2011 davanti al Municipio di Lizzano, richiediamo tuttavia al Presidente e alla Giunta Provinciale e al Sindaco del Comune di Lizzano, unitamente alla sua Giunta, di non attendere l'apertura e l'esito dei procedimenti di rivisitazione delle AIA, e di utilizzare i riscontri di
irregolarità disponibili poiché la popolazione ha mostrato inequivocabilmente di attendere l'effettiva messa in opera delle prescrizioni previste per la tutela della salute. Laddove siano già state riscontrate violazioni delle condizioni irrinunciabili, richiediamo di procedere, come previsto dalle norme per la tutela della salute pubblica, alla sospensione dell'attività, in previsione della revoca definitiva delle autorizzazioni concesse, infine alla chiusura
degli impianti non senza la puntuale quantificazione del danno arrecato alla Comunità in tutti questi anni.
Alla data attuale, infatti, nessuna amministrazione si è preoccupata di verificare il danno alle persone, in assenza delle indagini epidemiologiche, e al territorio in assenza di rilievi geologici come i carotaggi indirizzati alle falde acquifere, così come nessuna amministrazione ha mai mostrato di aver compreso né di saper quantificare la portata di particolari esternalità negative quali il danno all'attività turistica causato dall'attività di conferimento rifiuti provenienti da ogni dove.
Chiediamo pertanto che le amministrazioni locali e gli organi preposti al controllo, ognuno per le propria parte di responsabilità e competenza e per i poteri istituzionali conferiti, si attivino affinché si ponga la parola FINE alla questione Discariche Ioniche e si avvii un percorso virtuoso che non deroghi al principio di prossimità di conferimento dei rifiuti speciali industriali di altri territori e,
attraverso la raccolta differenziata porta a porta, conduca all'unico traguardo possibile per i rifiuti solidi urbani: RIFIUTI ZERO.
Soltanto così sarà possibile tutelare realmente il diritto alla salute, prevenire le malattie e i problemi di salute mentale, evitare degenerazioni pericolose per la convivenza e investire realmente nello sviluppo economico del nostro territorio entro una logica del vita tua, vita mea.

AttivaLizzano continua e continuerà ad essere vigile e attenta alle problematiche del territorio.
Mò basta!

Per la Nostra Terra.
Coordinamento AttivaLizzano.
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Lettera aperta al Presidente della Provicnia Gianni Florido



Caro Presidente Florido,

siamo stanchi. Ieri sera, durante una diretta in una tv locale, l’assessore Mancarelli ha parlato di “strumentalizzazioni nella folla del consiglio provinciale”. È l’ennesima volta, negli ultimi 3 giorni, che sentiamo parlare di questo. Ora basta.


Nella corposa rassegna video del sito ufficiale della Provincia di Taranto le Sue dichiarazioni fanno riferimento a strumentalizzazioni, per non parlare del comunicato stampa del 12 gennaio (Questione rifiuti, Florido a Vendola: rivedere subito le autorizzazioni, la gente è stanca e non possiamo più aspettare): <>. Addirittura il consigliere regionale Chiarelli nel suo comunicato del 13 gennaio (Rifiuti Taranto: Chiarelli, istituire task force con poteri straordinari) dichiara: “Quel fastidioso vizio, tipico degli esponenti della sinistra, di scendere sul piano della lotta civica nell’ambito delle proprie realtà locali dimenticando poi le posizioni assunte quando si recano nei consensi di governo”.

E così, caro Presidente, Lei crede che “la piazza sia stata agitata”? Forse non siamo stati abbastanza chiari…

Lei sa cosa significa abitare vicino la discarica di rifiuti speciali Vergine?

Lei sa cosa significa portare il proprio figlio a scuola con la sciarpa attorcigliata fino a coprirgli il naso?

Lei sa cosa significa mettere il nastro adesivo attorno alle finestre o gli asciugamani bagnati agli infissi per far entrare meno puzza?

Lei sa cosa vuol dire essere svegliati nel cuore della notte perché non si riesce a respirare e perché si ha nausea?

Lei sa cosa vuol dire tappare le prese d’aria per il gas in cucina?

Lei sa cosa vuol dire cercare di sigillare il comignolo del camino della propria casa?

Vuole dormire una notte a casa nostra?

Le uniche cose che agitano, come dice Lei, le piazze sono la puzza, i malesseri e i disagi che subiamo e le conseguenze sulla nostra salute, anche mentale. Siamo esasperati. Probabilmente ancora questo non si è capito eppure abbiamo avuto degli incontri con Lei, sa che la nostra lotta va avanti da mesi e non nasce nel consiglio del 10 gennaio (già a luglio avevamo inviato 800 esposti alla Procura della Repubblica e a tutti gli enti interessati).

Non permettiamo a nessuno di “usarci” per giustificare scelte politiche interne. Non vogliamo sentire commenti dall’opinione pubblica del tipo “siete capaci di far cadere una giunta provinciale” perché per noi è assurdo e inammissibile. L’unico azzeramento che ci interessa è quello delle discariche e dei veleni che ci costringono a respirare. L’associazione nasce apartitica, lo siamo e continueremo ad esserlo. Sempre più fieri. Buon lavoro.

AttivaLizzano

e i cittadini non-strumentalizzati


27 dicembre 2010

SOLIDARIETA' A FABIO MATACCHIERA



Solidarietà e vicinanza all'Amico Fabio Matacchiera per la querela ricevuta dall'ILVA. Non scoraggia ne impaurisce l'arroganza dell'ILVA che anzi innesca un meccanismo di solidarietà capillare necessaria. Adesso QUERELATECI TUTTI!

4 dicembre 2010

PER LA NOSTRA TERRA!




COMUNICATO STAMPA

In relazione all'offerta fatta - dal Presidente della Regione Puglia, Nicola Vendola (senza il parere del Consiglio Regionale) - di accogliere i rifiuti provenienti dall'ennesima “crisi” campana, come comitati e associazioni di Taranto e provincia sentiamo forte l'esigenza di dichiarare che non è più accettabile il tentativo di monetizzare salute e democrazia. Perché continua imperterrito lo sfruttamento di un territorio già martoriato da un inquinamento eccezionale, che già vanta tristi primati in fatto di impianti a rischio, e non si fa mancare nulla in fatto di inceneritori e discariche di rifiuti di ogni tipo. con la possibilità di notevole incremento di malattie e la contaminazione della catena alimentare. E' anche una questione di democrazia, perchè Vendola non può assolutamente pensare di partorire una tale decisione senza consultare la popolazione.
Ci pare inoltre oltremodo fuorviante porre l'accoglimento dei rifiuti come una questione di solidarietà. Da anni ormai i comitati cittadini, i medici, gli scienziati addirittura gli economisti propongono una soluzione ecocompatibile e vantaggiosa in termini di risparmio collettivo economico ed energetico, a favore dell'incremento dell'occupazione e della tutela dell''ambiente, fatta di riduzione della produzione di rifiuti, raccolta differenziata porta a porta, riciclo, riutilizzo, con l'obbiettivo di raggiungere "Rifiuti Zero", mentre i vari governi di turno si intestardiscono nella politica dell'incenerimento e dello smaltimento in discarica, che favorisce grandi industriali - come la Marcegaglia - e clientele di dubbia legalità. La solidarietà ai cittadini campani, e come loro a tutti gli altri cittadini impegnati nella tutela del proprio territorio in questo Paese contro questa gestione anacronistica e basata sul continuo consumo senza fine dei beni comuni e notevole spesa economica per i contribuenti, consiste nell'opporsi a tutte le “soluzioni” che le perpetuino.
Riteniamo per questo indispensabile aderire alla giornata europea contro le opere inutili prevista l'11 dicembre per ribadire che gli impianti di incenerimento dei rifiuti non sono una soluzione ma una perpetuazione del problema (dato che un terzo del conferito finisce in discarica sotto forma di ceneri altamente tossiche) ed invitiamo tutta la provincia a sostenere la manifestazione che il 12 Dicembre si terrà a Lizzano promossa per sensibilizzare le popolazioni della provincia contro lo scempio che da anni la politica di gestione dei rifiuti sta perpetrando nelle zone limitrofe alle discariche (come la Vergine che tra l'altro presenta una non conformità della barriera di confinamento alle disposizioni del lgs. 36/2003 ed Ecolevante). Pretendiamo inoltre che i sindaci teoricamente chiamati a rappresentare i cittadini prendano le dovute tutele e non si limitino a esporre a parole il loro parere negativo verso i rifiuti campani, ma che realizzino atti istituzionali concreti. Sono attese dalla Campania 50.000 tonnellate destinate ai siti di Italcave a Statte, Ecolevante a Grottaglie e Vergine ai confini tra Lizzano, Fragagnano e Faggiano. Dopo la conferenza stampa del 29 ottobre molti rappresentanti politici provinciali e regionali ignorarono completamente l’allarme 'rifiuti campani' mentre alcuni (assessore regionale Nicastro, sindaci di Lizzano, Faggiano e Monteparano) si affannarono per sminuire il timore e l’agitazione dei 14 comitati commentando la preoccupazione come infondata. I cittadini chiedono spiegazioni sulla evidente non curanza di molti e incoerenza degli altri, domandandosi che fine abbiamo fatto questi politici oggi, quando l’arrivo di circa 200 camion è quasi imminente. Visto che i sindaci hanno rotto il silenzio siamo tutti curiosi di vedere chi veramente farà seguire alle parole atti concreti. Quanti di questi sindaci non si limiteranno ad atti formali ma assumeranno posizioni intransigenti difronte ai rischi per la salute?

Attiva Lizzano, Comitato Taranto Libera, Associazione Malati Cronici, Comitati di Quartiere Taranto, Meet Up I Grilli delle 100 Masserie, Amici di Beppe Grillo Taranto, I Grilli di Taranto in Movimento, Taranto Ciclabile, Corita Taranto, CarosiNOdiscariche.


IL CANALE LI CUPI OGGI ALLE 12,45

Ecco...

Il canale li cupi è un canale naturale, dovrebbe cioè, accogliere solo il surplus delle acque piovane, acque bianche, pulite che attraversando i campi (irrigandoli anche) sfocia in mare. GUARDATE che scempio! L'acqua fuoriesce da una condotta (la famosa condotta) di colore nero. Se si sovraccarica il flusso del canale si allagano i terreni degli agricoltori, franano i margini del canale, crollano i pozzi e inquinano il mare!



E' stata chiamata la Polizia Municipale la quale ha verbalizzato il fatto.




30 novembre 2010

50 milaTONNELLATE DI RIFIUTI CAMPANI NELLA NOSTRA PROVINCIA IN CAMBIO DI 500 MILIONI PER LA SANITA' PUGLIESE (UNA VERGOGNA!)

COMUNICATO STAMPA 29/11/10

La Puglia accetta 50.000 tonnellate di rifiuti speciali dalla Campania in Puglia per

avere lo sblocco di 500milioni trattenuti dal governo per la sanità pugliese: AttivaLizzano

non ci sta a questo patto IMMORALE e torna a mobilitarsi insieme agli altri 13 comitati

della provincia di Taranto che durante la conferenza stampa del 29 ottobre scorsolanciarono

l’allarme che rifiuti radioattivi provenienti dalla Campania potessero essere conferiti nella

discariche Vergine, Ecolevante e Italcave. Ancora più convinti a dire no sull’arrivo, ormai

confermato dal Presidente Vendola, di questi rifiuti nel nostro territorio già così

pesantemente compromesso,chiedono agli enti istituzionali di fare chiarezza e di prendere

finalmente coscienza che queste tre discariche creano già non pochi problemi ai paesi

limitrofi. Nel verbale del Comitatotecnico della Regione Puglia del 4/10/10 viene evidenziato

che “la discarica (Vergine) non può continuare a funzionare senza un impianto di estrazione e

distruzione delbiogas…

Questo implica la necessità della realizzazione di un impianto di estrazione del biogas…”,

a ciò si aggiungono le tante lamentele dei cittadini di Lizzano sui maleodori che attanagliano

il paese. Dopo la conferenza stampa del 29 ottobre molti rappresentanti politici ignorarono

completamente l’allarme mentre alcuni (assessore regionale Nicastro, sindaci di Lizzano,

Faggiano e Monteparano) si affannarono per sminuire il timore e l’agitazione dei 14 comitati

commentando la preoccupazione come infondata. AttivaLizzano vuole spiegazioni sulla

evidente noncuranza di molti e incoerenza degli altri chiedendosi che fine abbiamo fatto

questi politici oggi, quando l’arrivo di circa 200 camion è quasi imminente. Salviamo la

sanità regionale e continuiamo a ignorare i disagi e i malesseri dei cittadini della provincia di

Taranto? AttivaLizzano sta già preparano una manifestazione il 12 dicembre per

esprimere l’insopportabile situazione che da anni Lizzano è costretta a subire. Basta

con il silenzio!

Prima di decidere sulle emergenze degli altri risolviamo le nostre!


La Presidente

Veronica Leggieri

Ufficio Stampa

Annamaria Calasso


Qui il comunicato stampa di Vigiliamo per la discarica.


29 novembre 2010

"GLI AGRICOLTORI IN RIVOLTA: CAMPAGNE E POZZI DI LIZZANO INONDATI DA ACQUE CONTAMINATE DA BATTERI FECALI



COMUNICATO STAMPA 29/11/10

AttivaLizzano e Grottaglieinrete.it insieme si fanno portavoce del disagio di alcuni agricoltori che, da 2 anni, hanno i loro campi e pozzi invasi da melma a causa dello straripare del Canale Li Cupi.

La situazione che si presenta è surreale: fango ovunque, cattivo odore, vigneti abbandonati, frutteti perennemente inondati, ulivi secolari secchi.

Li Cupi è un canale naturale di raccolta di acqua piovana che costeggia diversi terreni fino a sfociare nell’Ostone, canale che giunge al mare. Un grosso condotto artificiale dalla portata di 16 litri al secondo immette acqua torbida, proveniente dal vicino depuratore di San Vito che raccoglie acqua fognaria dei paesi di Lizzano, Fragagnano e San Marzano, nel canale naturale Li Cupi che non ce la fa a contenere tutta l’acqua e straripa nelle campagne che costeggia. I contadini sono costretti a lavorare con la mascherina, altri hanno abbandonato i loro campi divenuti impraticabili. Molti di loro testimoniano la presenza di ratti che rosicchiano le piante e di molte zanzare e dalle analisi sulle acque del canale, che alcuni di loro hanno effettuato privatamente, risultano residui fecali. Gli agricoltori, circa 20, si sono rivolti al Consigliere regionale Patrizio Mazza per individuare i responsabili e le varie competenze ma la situazione risulta molto ingarbugliata.

Gli agricoltori, Grottaglieinrete.it e AttivaLizzano incontreranno la stampa mercoledì primo dicembre alle 10 presso contrada Porvica sulla strada provinciale Lizzano-mare.

Si ringrazia la Dott. Arch. Mariangela Martellotta (Grottaglieinrete.it) per la preziosa e puntuale collaborazione.


Ufficio stampa

Dott. Annamaria Calasso

Qui il google map del canale "Li Cupi"

28 novembre 2010

“Informarsi per migliorare la vita”


Informarsi per migliorare la vita: Ciclo

di assemblee pubbliche e manifestazione provinciale


L’Associazione di volontariato AttivaLizzano

Comitato CarosiNodiscariche

Comitato per l’Ambiente di Fragagnano

Comitato di Quartiere Taranto


INVITANO


i Cittadini alle Assemblee Pubbliche e alla Manifestazione conclusiva per confrontarsi su temi cruciali per la tutela della salute delle persone e la difesa del territorio tarantino.

Questi gli appuntamenti:


  • Giovedì 2 dicembre ore 19,00: assemblea presso la piazzetta sita all’angolo tra via principe Umberto e via Tupini a Lizzano.


  • Giovedì 9 dicembre ore 19,00: assemblea nel Corso Vittorio Emanuele, di fronte al Municipio a Lizzano.


  • Giovedì 16 dicembre ore 16,30: manifestazione conclusiva “NO AI VELENI DELLE DISCARICHE” in L.go IV novembre a Lizzano.


Si discuteranno i seguenti temi:

  • Canale Li Cupi e i danni all’agricoltura.

  • La raccolta differenziata porta a porta.

  • Problemi connessi alle vicine discariche Vergine ed Ecolevante.

  • Organizzazione della manifestazione contro l’avvelenamento prodotto dalle discariche.




15 novembre 2010

Il canale "li cupi" di Lizzano




Il Canale "Li Cupi" sta arrecando danni e disagi agli agricoltori nel tratto Porvica- La Mosca. Scarichi fognari stanno sovraccaricando e inquinando il canale il quale straripando allaga le campagne circostanti rendendo impossibili i lavori agricoli. Il fetore è insopportabile, la preoccupazione aumenta di giorno in giorno e i danni anche.

Attorno a questo problema il silenzio e l'omertà di tutti.

In una terra a vocazione agricola è assai pericoloso ignorare questo problema! Gli Ufficiali Sanitari e l'ARPA intervengano subito!






Abbiamo inviato al Sindaco il 17 Novembre questa richiesta (di cui alleghiamo copia non protocollata). Aspettiamo risposta. AttivaLizzano continua a vigilare.
Vi faremo sapere.