7 giugno 2012

Comunicato stampa sul provvedimento per lo sversamento in falda delle acque del depuratore

Il 28 maggio 2012 il Comune di Lizzano ha emanato un'ordinanza disponendo il convogliamento nella falda acquifera delle acque provenienti dal depuratore consortile di Lizzano, Fragagnano, San Marzano di San Giuseppe. AttivaLizzano apprezza il fatto che vi sia finalmente una consapevolezza condivisa anche dal Comune sul problema del mare bruno-rossastro, sul nesso causale con il depuratore consortile e sui rischi per la salute e per l'economia del paese.
Tuttavia, AttivaLizzano intende ribadire che non condivide la scelta del Comune di sversare nuovamente le acque del depuratore nella falda acquifera, disposizione ampiamente caldeggiata da tutte le forze politiche.

AL precisa che nell’ultima conferenza dei servizi svoltasi a Bari presso l’Assessorato ai LL.PP., è stata categorica nell’affermare la netta contrarietà all’immissione in falda, in quanto ritiene che tale pratica non escluda che il problema del mare bruno-rossastro possa ripresentarsi quest'estate dal momento che fino ad oggi sono già state immesse notevoli quantità di nutrienti che potrebbero far proliferare le alghe già preesistenti nel mare.
Tanto più che è stato disposto a fine maggio. D'altro canto, l'immissione nella falda acquifera delle acque provenienti dal depuratore, di per sè, comporta dei rischi per la salute della falda.

Infine, l'associazione esprime il proprio rammarico perchè tra tutte le soluzioni proposte e discusse (l'affinamento delle acque, il riuso per fini irrigui, le barriere drenanti, la fitodepurazione, il potenziamento dell'impianto di depurazione) si è giunti alle porte dell'estate per fare la scelta meno opportuna.

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